Redazione
Buckingham Palace / Bianco (RC) –
Una lettera ufficiale, con tanto di elogi da Buckingham Palace, suggella l’eco internazionale dell’opera “La guerra è sempre una sconfitta” realizzata dall’artista calabrese Francesco Marrapodi.
“Sua Maestà apprezza molto che si sia preso la briga di scrivergli e si è commosso per le sue parole di sostegno” sono alcune delle frasi che il Sovrano d’Inghilterra ha rivolto all’artista calabrese in merito alla sua nuova opera.
Si tratta di un’opera pittorea che l’artista ha dedicato al Re d’Inghilterra, a Papa Leone e al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una sorta di appello-supplica rivolto ai custodi della “Casa Comune”. L’opera polittica affianca il romanzo futuristico che l’artista calabrese ha da poco ultimato, concepito per sensibilizzare i popoli circa i pericoli che gravano sull’umanità. Il romanzo, ancora inedito, s’intitola “Soluzione Gabor”, sottotitolo “La fine dell’umanità?”.
Francesco Marrapodi è il secondo calabrese in assoluto ad aver ricevuto una lettera di ringraziamento da Re Carlo III d’Inghilterra. Il primo era stato lo scrittore catanzarese Marco Calabrese, che aveva avuto dal sovrano una lettera dopo avergli inviato un messaggio di cordoglio per la morte della regina Elisabetta.
UN’ATTESTAZIONE DI STIMA CHE UNISCE L’ARTE E LA DIPLOMAZIA ECOLOGICA
Il valore dell’arte come grido di coscienza e strumento di trasformazione sociale ha varcato i confini nazionali, ottenendo un riscontro istituzionale di altissimo profilo. Come abbiamo poc’anzi detto, Francesco Marrapodi ha ricevuto una lettera di ringraziamento direttamente dal Re d’Inghilterra, che ha letto con attenzione il suo manifesto artistico e il vibrante appello dedicato alla salvaguardia del nostro pianeta.
Questo riconoscimento da parte del Sovrano britannico — da decenni in prima linea nella transizione ecologica e nella difesa dell’ambiente attraverso iniziative storiche come la Terra Carta — rappresenta una convalida straordinaria della portata etica e universale del messaggio lanciato dall’artista della Locride.
I PILASTRI DELL’APPELLO: LA TUTELA DELLA “CASA COMUNE”
Al centro del dibattito che ha catturato l’attenzione della Corona inglese vi è anche il titolo dell’opera polittica “La guerra è sempre una sconfitta” (un omaggio alle parole del compianto Papa Francesco). Il dipinto e il saggio critico firmati da Marrapodi nascono da una profonda urgenza spirituale e civile, strutturata attorno a tre grandi figure di riferimento morale e istituzionale:
Papa Leone: Guida spirituale che denuncia il nesso inscindibile tra il collasso climatico e la “cultura dello scarto”, ponendosi a scudo dei vulnerabili.
Re Carlo d’Inghilterra: Leader istituzionale e globale che ha fatto della sostenibilità, della decarbonizzazione e della riforestazione planetaria la missione di una vita.
Sergio Mattarella: Presidente della Repubblica Italiana, che ha posto la difesa dell’ambiente e il rispetto delle future generazioni al centro del proprio mandato istituzionale.
L’URLO DELLA TELA: TRA LA CRISI CLIMATICA E LA FEBBRE MORALE
L’opera di Marrapodi non si limita a denunciare il degrado fisico del pianeta — dai ghiacciai che si dissolvono al surriscaldamento del Mediterraneo — ma punta il dito contro il vero epicentro della crisi: il collasso della coscienza umana.
La monumentale lampadina in frantumi dipinta al centro della tela simboleggia l’ambivalenza del progresso tecnologico: una luce straordinaria che, se privata dell’etica e della responsabilità morale, rischia di trasformarsi nel fuoco distruttore della nostra civiltà. Eppure, tra le crepe e le cicatrici di un mondo ferito, l’opera custodisce un faro di speranza: l’immagine di bambini palestinesi e israeliani che imboccano il cammino del cambiamento tenendosi per mano e stringendo i colori della pace.
UNA PROFEZIA AL FUTURO
L’apprezzamento espresso dal Re d’Inghilterra conferma come il grido lanciato da Francesco Marrapodi non sia rimasto confinato in una visione isolata, ma si sia inserito a pieno titolo nel dibattito internazionale sul futuro del pianeta.
Come sottolineato dalle autorevoli voci del panorama culturale — da Gemma Gesualdi a Francesco Antonio Amodei e Angiolina Marchese —, l’arte di Marrapodi agisce come un “manifesto pittorico” e uno specchio implacabile della nostra epoca. La lettera ricevuta da Buckingham Palace testimonia che il monito è stato ascoltato: il futuro non è scritto nelle stelle, ma si plasma attraverso le coraggiose scelte che l’umanità deciderà di compiere oggi.
Traduzione della lettera:
BUCKINGHAM PALACE
Riservato e confidenziale
14 ottobre 2026
Caro Francesco,
Il Re mi ha chiesto di ringraziarla per la sua gentilissima lettera, nella quale ha allegato le fotografie del suo nuovo dipinto. Sua Maestà apprezza molto che si sia preso la briga di scrivergli e si è commosso per le sue parole di sostegno. Il Re ha lavorato per oltre cinquant’anni per proteggere e ripristinare la Natura attraverso molti progetti concreti ed è sempre lieto di ricevere notizie da chi condivide la sua passione. Posso anche dirle che incoraggia Sua Maestà a riflettere su idee che uniscono i paesi europei attraverso valori e interessi condivisi.
Grazie ancora per aver inviato il suo messaggio al Re, che mi ha chiesto di trasmettergli i suoi più calorosi auguri.
Cordiali saluti,




