R. e P.
Ripartire dalla storia per investire sul futuro.
Con questo spirito è ufficialmente scattato nel borgo il progetto di Servizio Civile Universale intitolato “La cultura che conta”, un’iniziativa che mira a valorizzare il patrimonio materiale e
immateriale del territorio. Gli operatori volontari sono quattro giovani – Giorgia Totino, Chiara Carabetta, Manuel Zazzu e Giovanni Agostino – pronti a mettere in campo entusiasmo e competenze per preservare dall’oblio le radici della memoria collettiva.
Il piano d’azione spazierà dalla ricerca storica tradizionale alla digitalizzazione. Non si tratta solo di un’esperienza formativa per i ragazzi, ma di un vero e proprio investimento sociale che punta a fare rete tra istituzioni, associazioni e residenti, rafforzando il senso di
appartenenza della comunità. L’importante traguardo è stato raggiunto grazie alla forte determinazione del sindaco Antonio Barillaro e dei suoi collaboratori, decisi a dimostrare
come anche nelle piccole realtà la cultura possa fare la differenza e trasformarsi in concrete
opportunità di sviluppo.

