Il Consiglio comunale di Riace è stato sospeso e il Comune è stato affidato alla gestione commissariale. Il provvedimento del prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, è stato firmato il 29 ottobre e protocollato in arrivo al Comune il 2 novembre.
Alla base della decisione c’è la mancata adozione, entro i termini previsti, dei provvedimenti necessari alla salvaguardia degli equilibri di bilancio per l’esercizio finanziario 2026. Nel decreto si dà atto che, dopo l’attività istruttoria, non è stato possibile attestare il permanere degli equilibri e che mancavano
i presupposti tecnico-contabili per adottare un provvedimento sostitutivo.
La Prefettura ha quindi avviato la procedura di scioglimento del Consiglio comunale. In attesa del suo completamento, il decreto dispone la sospensione dell’assemblea e nomina Sara Ferri, vice prefetto aggiunto, commissaria per la provvisoria amministrazione dell’ente, attribuendole i poteri spettanti al Consiglio comunale, alla Giunta e al sindaco.
Con un successivo provvedimento, il prefetto ha nominato Irene Vittoria Calabrò, funzionaria amministrativa, sub commissaria. La sua nomina risponde alla necessità di affiancare un funzionario alla commissaria, considerata la complessità della gestione dell’ente.
Il percorso di scioglimento del Consiglio è dunque avviato, mentre la gestione amministrativa del Comune passa alla commissaria prefettizia, supportata dalla sub commissaria.
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