Gli ispettori del lavoro, nel contesto delle attività di vigilanza, hanno effettuato controlli in diversi settori merceologici. Nella Piana di Gioia Tauro, presso una rivendita di pesce essiccato, una delle due lavoratrici individuate all’accesso ispettivo è risultata priva di regolare contratto di lavoro. L’azienda, quindi, è stata sospesa per lavoro nero: La maxi-sanzione in questo caso è pari a 3900 euro. Seguono le prescrizioni per l’omessa sorveglianza sanitaria e l’omessa formazione sulla sicurezza, con l’ammissione al pagamento delle sanzioni estintive in caso di ottemperanza. Questo luogo di lavoro, in aggiunta, è stato subito sospeso per il lavoro nero accertato. La ditta responsabile per riaprire l’attività dovrà versare una somma aggiuntiva pari a 2500 euro.
Sulla Fascia Jonica della Provincia reggina, in un cantiere edile, l’unico operaio della ditta operativa era “in nero”. Anche in questo caso La maxi-sanzione è pari a 3900 euro. Seguono le prescrizioni per le omesse visita medica e corso di formazione, con l’ammissione al pagamento delle sanzioni estintive in caso di ottemperanza. In agricoltura, sulla Piana di Gioia Tauro, in un oliveto, quattro operai dediti alla raccolta sono risultati in nero. La ditta è stata quindi sospesa e per riaprire l’attività dovrà versare la somma aggiuntiva di 2500 euro. La maxi-sanzione in questo caso è pari a 15.600 euro, cui seguiranno le prescrizioni penali per la mancata sorveglianza sanitaria e l’omessa formazione dei dipendenti.
In agricoltura, nella Locride, un’impresa agricola è stata sospesa per l’occupazione irregolare di un lavoratore su due presenti all’accesso. Per riaprire l’azienda dovrà versare la somma aggiuntiva di 2500 euro. La maxisanzione è pari a 3900 euro, cui seguiranno le prescrizioni penali per la mancata sorveglianza sanitaria e l’omessa formazione dei dipendenti. Sempre sulla Piana di Gioia Tauro, e sempre in agricoltura, una microimpresa, un solo lavoratore alle dipendenze, è stata destinataria di un accertamento per lavoro nero: bracciante agricolo privo di regolare contratto. La maxi-sanzione in questo caso è pari a 3900 euro. Seguono le prescrizioni per l’omessa sorveglianza sanitaria e l’omessa formazione sulla sicurezza, con l’ammissione al pagamento delle sanzioni estintive in caso di ottemperanza.
Gli ispettori del lavoro, inoltre, nell’ambito dell’applicazione delle norme di tutela della salute e della sicurezza in ambito lavoristico, sancite dal T.U. 81/2008, hanno adottato le seguenti prescrizioni nella Locride:
in un cantiere edile, per PiMUS (Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio) non conforme al ponteggio individuato e in un’officina meccanica nella piana di Gioia Tauro per mancata manutenzione degli impianti industriali e dei dispositivi di sicurezza. L’ottemperanza alle disposizioni di regolarizzazione fornite dagli ispettori comporterà l’ammissione al pagamento delle sanzioni amministrative estintive dei reati emersi
strettoweb.com

