Il quadro meteorologico su Calabria e Sicilia è entrato in una fase di spiccata turbolenza fin dalle prime ore della giornata odierna, martedì 20 ottobre. La risalita di una complessa perturbazione alimentata da una profonda circolazione ciclonica posizionata a occidente ha determinato una copertura nuvolosa compatta e minacciosa praticamente su tutto il territorio delle due regioni, accompagnata da venti intensi di scirocco che soffiano con raffiche ragguardevoli lungo i canali marittimi e sui versanti costieri esposti. Questo flusso d’aria caldo-umida di matrice subtropicale, impattando contro le barriere orografiche della Sicilia sud-orientale, ha innescato una severa linea di instabilità prefrontale che sta già scaricando precipitazioni a carattere di nubifragio sui rilievi e sulle adiacenti pianure costiere.

Nelle ore notturne tra martedì e mercoledì, l’allerta meteo si sposterà sui rilievi dell’Aspromonte e sulle Serre calabresi, dove i venti umidi provenienti dallo Ionio scaricheranno quantitativi di pioggia ingenti sia sui crinali sia sulle vallate interne delle province di Reggio Calabria, Vibo Valentia e Catanzaro. Le precipitazioni prefrontali assumeranno carattere di forte rovescio o temporale stazionario, rendendo elevato il rischio di frane, ruscellamenti superficiali e repentini innalzamenti dei torrenti montani lungo tutta la fascia ionica calabrese e siciliana.

allerta meteo martedì sera

La giornata di domani, mercoledì 21 ottobre, segnerà una trasformazione strutturale e violenta dell’intera dinamica atmosferica, rompendo l’equilibrio governato dalle correnti sciroccali. Il transito del fronte freddo associato al ciclone spingerà una vigorosa irruzione di aria fredda di matrice nord-atlantica verso il meridione, scalzando brutalmente l’aria calda preesistente. Il vento cambierà improvvisamente quadrante, ruotando con violenza a maestrale e ponente: questo rimescolamento provocherà un crollo repentino delle colonnine di mercurio su entrambe le regioni, accompagnato da burrasche marine lungo i bacini occidentali e nello specchio d’acqua compreso tra le due coste.

Il maltempo non risparmierà alcun settore e si propagherà a tutto il territorio, abbandonando la configurazione prettamente ionica per colpire duramente anche le aree tirreniche e l’area metropolitana dello Stretto di Messina. Nel corso della mattinata di mercoledì una diffusa passata temporalesca travolgerà simultaneamente la Sicilia settentrionale, il reggino, la costa tirrenica calabrese e l’entroterra montuoso, con rovesci accompagnati da frequenti scariche elettriche, grandinate locali e improvvisi colpi di vento. Successivamente, tra il pomeriggio e la serata, la furia temporalesca andrà a focalizzarsi con insistenza proprio lungo le coste tirreniche: le province di Palermo, Messina (versante tirrenico), così come il litorale tirrenico calabrese tra il Cosentino, il Catanzarese e il Vibonese, rimarranno esposte a un treno continuo di nubi cariche di pioggia alimentate dal maestrale umido e freddo in arrivo dal mare aperto.

allerta meteo mercoledì mattina

allerta meteo mercoledì sera

L’evoluzione per dopodomani, giovedì 22 ottobre, confermerà l’instaurazione di una circolazione marcatamente più fredda e instabile su Calabria e Sicilia. I flussi da nord-ovest manterranno un contesto di diffusa variabilità perturbata, caratterizzata da piogge residue che insisteranno con particolare frequenza proprio sulle fasce costiere tirreniche e sulle aree collinari prospicienti. I fenomeni si manifesteranno sotto forma di rovesci intermittenti a macchia di leopardo, alternati a brevi e ingannevoli schiarite che non modificheranno la sostanza di una giornata tipicamente autunnale e ventosa, con un moto ondoso molto mosso o agitato sui bacini occidentali.

La flessione termica si consoliderà in maniera inequivocabile su tutte le province, con massime diurne che stenteranno a toccare i diciotto gradi e valori notturni in sensibile diminuzione sia nei centri urbani sia nelle vallate interne. Questa transizione rappresenterà il preludio a una discesa termica ancora più profonda attesa con l’avvicinarsi del fine settimana. I principali centri di calcolo confermano infatti l’arrivo di ulteriori impulsi di aria polare che trascineranno l’intera area dello Stretto e le due regioni verso un fine settimana dal sapore quasi invernale, in cui le anomalie termiche negative riporteranno il clima a canoni tipici del mese di dicembre e porteranno le vette più alte di Aspromonte, Sila ed Etna a confrontarsi con le prime gelate e le prime spolverate nevose d’alta quota.

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