La sanità nella vallata dello Stilaro è in affanno. I cittadini di Bivongi, Pazzano, Stilo e Monasterace lamentano gravi carenze nei servizi sanitari, soprattutto nei poliambulatori di Monasterace e Bivongi. Il capogruppo di minoranza del Consiglio comunale di Monasterace, Nicola Lombardo, denuncia la chiusura del consultorio e di vari reparti del poliambulatorio, l’apertura della geriatria solo ogni 15 giorni, le visite domiciliari ridotte e la mancanza di specialisti come il neuropsichiatra infantile, l’oculista e l’odontoiatra.

Lombardo si interroga sulla destinazione dei medici che hanno vinto i bandi per le ore disponibili nei poliambulatori di Monasterace e Bivongi, che dopo aver firmato l’incarico e preso servizio si sono trasferiti a Siderno. “Cosa ancor più grave”, aggiunge Lombardo, “per chi ha bisogno del neuropsichiatra infantile non si può usufruire del servizio, anzi c’è da dire che non è stata mai fatta una visita a Monasterace dov’è prevista tale figura. Perché questo specialista è stato aggiunto all’organico di Siderno dove già c’è un esubero di neuropsichiatri? Come mai, dopo essere stato assunto in questo polo, viene trasferito?”.

Lombardo critica anche la gestione del servizio prelievi, aperto solo il mercoledì e con un limite massimo di 10 prelievi. “Perché la direzione dell’ospedale di Locri ha deciso di effettuare massimo 10 prelievi a Bivongi e così a Monasterace?”, si chiede Lombardo. “E perché quando si è verificato che, per delle urgenze, si è sforato il numero, ci sono state le lamentele del centro trasfusionale di Locri?”.

Lombardo conclude chiedendo ai sindaci dei quattro comuni di intervenire per difendere i cittadini, soprattutto gli anziani, e di dare risposte urgenti alle carenze sanitarie nella vallata dello Stilaro.

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