​La Calabria è nella morsa del maltempo, con abbondanti precipitazioni e temporali che hanno spinto la Protezione Civile a proclamare l’allerta arancione su quasi tutto il territorio regionale per sabato 10 ottobre. Le preoccupazioni principali sono legate alla tenuta del suolo e al pericolo di esondazioni, con le prime emergenze già segnalate e notevoli disagi per i trasporti rail e su strada. Particolarmente critica la situazione nella Locride, dove durante la notte sette comuni hanno superato i livelli d’allarme. Molti sindaci hanno risposto all’emergenza ordinando la chiusura immediata delle scuole.
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​Il quadro più delicato si registra sulla costa ionica reggina. Nel corso della notte, la Sala Operativa regionale della Protezione Civile ha inviato un avviso formale inerente al raggiungimento della soglia di rischio 2 a causa delle precipitazioni in corso. I comuni coinvolti dal provvedimento sono Bianco, Bruzzano Zeffirio, Caraffa del Bianco, Casignana, Samo, Sant’Agata del Bianco e Staiti. L’allarme segnala il pericolo imminente di franamenti e allagamenti nelle zone più vulnerabili, sollecitando gli enti locali ad attivare prontamente i protocolli dei piani d’emergenza. Non si tratta di una semplice previsione, ma del monitoraggio in tempo reale di eventi già in atto.
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​Le condizioni meteorologiche avverse stanno causando problemi seri alla mobilità su rotaia.
​Il bollettino meteorologico conferma lo stato di allerta arancione per nubifragi, rischio idraulico e frane sulle aree tirreniche e sul settore ionico centro-meridionale. Permane invece l’allerta gialla sulla fascia ionica settentrionale. Le province più colpite risultano quelle di Reggio Calabria, Catanzaro e Vibo Valentia, oltre alla costa tirrenica cosentina e a parte del Crotonese.
​Sono attesi rovesci di forte intensità, grandinate, raffiche di vento e intense scariche elettriche, con il concreto rischio di esondazione dei corsi d’acqua. Di fronte a questo scenario, i sindaci di numerosi centri abitati — inclusi i capoluoghi Reggio Calabria, Catanzaro, Cosenza e la città di Lamezia Terme, Locri e Siderno — hanno decretato la sospensione delle attività didattiche per ogni ordine e grado.
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​Le forze dell’ordine e la Protezione Civile monitorano costantemente gli argini dei fiumi, le zone collinari instabili e le arterie stradali principali. La cittadinanza è invitata a:
​Ridurre al minimo gli spostamenti non strettamente necessari.
​Evitare il transito o la sosta nei sottopassi e nei locali interrati.
​Prestare la massima cautela in prossimità dei bacini idrici.
​Un bilancio definitivo dei danni, degli allagamenti o dei movimenti franosi provocati dalle piogge delle ultime ore sarà possibile solo nelle prossime ore, a seguito delle verifiche sul campo delle squadre di soccorso.

Lr