Il sindaco di Santo Stefano in Aspromonte Dott. Francesco Malara si complimenta con tutte le forze dell’ordine che ieri hanno partecipato alla ricerca di due donne disperse nell’area limitrofa alla diga sul Menta all’interno dei boschi adiacenti Gambarie e tra essi oltre ai Carabinieri delle stazioni di Santo Stefano, di San Roberto, del Comando Provinciale ed ai Vigili del Fuoco di Reggio Calabria, un particolare ringraziamento va’ rivolto ai volontari dei Vigili del Fuoco della stazione di Gambarie, del Soccorso Alpino ed al gruppo comunale di protezione civile di Santo Stefano  ed a tutti coloro  che nella giornata di ieri 11 febbraio hanno raccolto la richiesta di soccorso del  padre/marito che aveva perso la sua famiglia in una zona impervia dell’Aspromonte; cio’ ad ulteriore dimostrazione della necessita’ di avere  dei necessari presidi Civili e Militari nell’area del Comprensorio di Gambarie idonei a garantire la pubblica sicurezza e ad assicurare il pronto intervento in queste zone che sono meta di frequentatori sempre piu numerosi ; infatti oltre all’abnegazione dei “professionisti” ed al lodevole ed utilissimo impegno dei volontari non puo’ non essere utile una riflessione sulla necessita’ di una maggiore dotazione di risorse materiali ed umane in questi luoghi che vada oltre gli sforzi che giornalmente assumono alcuni enti tra cui il nostro comune  e che siano tali da assicurare una presenza stabile ed istituzionalizzata di unita’  specialistiche utili al presidio del territorio ed  salvataggio di vite umane in caso di malagurata necessita’ come quella di ieri felicemente risolta”. Lo afferma in una nota il sindaco di Santo Stefano in Aspromonte Dott. Francesco Malara.

“Infatti  ieri a partire dalle ore 14.00 lungo la direttrice Gambarie – ex base NATO- Diga sul Menta  è stato un susseguirsi e rincorrersi di interventi che hanno visto tutta la macchina dei soccorsi concorrere all’ unisono allo scopo di trovare prima possibile le due donne; i volontari sono stati  tra coloro che impiegati in prima linea  in quanto profondi conoscitori del territorio oggetto di ricerca oltre che abilitati alla ricerca di persone disperse in ambiente impervio e montano. Le due donne disperse dopo numerose ricerche tra valli, ruscelli e anfratti nel buio pesto della notte sono state ritrovate e tratte in salvo e consegnate al personale medico del 118 alle prime ore del mattino del giorno successivo”.

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