Chi passa dalla S.S.106, in uscita di Roccella verso Gioiosa, davanti alla stazione di servizio IP, non può fare a meno di notare uno scenario davvero incantevole.  Tutto il perimetro dell’area del distributore di benzina è contornato da degli oggetti ornamentali che rappresentano dei favolosi e appariscenti cigni che sono stati ricavati da dei pneumatici in disuso.  L’autore della fantasiosa idea che mette insieme creatività e tutela dell’ambiente attraverso il riciclo di un rifiuto speciale qual è il copertone di un’autovettura, si chiama Nicola Cavallaro e lavora da qualche anno presso il “gommista” annesso alla stazione di servizio IP gestito da Ilario Sorgiovanni. “Non immaginavo – ci dice il sig. Cavallaro – tante manifestazioni di curiosità, stupore e apprezzamenti  manifestato da tantissima gente in questi ultimi dieci giorni, da quando cioè il sig. Sorgiovanni, gestore della stazione di servizio, ha accolto la mia richiesta di “arredare” gli spazi del distributore con i cigni ricavati da dei copertini destinati allo smaltimento”. Ricordiamo che uno pneumatico  rappresenta un rifiuto speciale che non può essere gettato nel normale bidone dell’immondizia ma deve essere differenziato. Ci sono consorzi abilitati al ritiro dei copertoni ma comunque tutti i gommisti o le officine autorizzate sono tenute al ritiro, gratuitamente, visto che gli utenti, al momento dell’acquisto dello pneumatico nuovo, pagano in anticipo una sovrattassa, detto contributo ambientale, che va a coprire le spese di smaltimento; ciò per evitare che un automobilista, per non pagarla al momento della consegna, decida di gettare le gomme vecchie nell’immondizia. È molto importante smaltire in maniera corretta uno pneumatico perché, se gettato come un normale rifiuto, può diventare tossico e inquinante. Il suo materiale non è biodegradabile e può intaccare il terreno nel quale viene bruciato. Dal materiale di recupero di uno pneumatico invece si possono ottenere energia, oppure mattonelle, suole da scarpe, materiale per la pavimentazione stradale, componenti per automobili e tanto altro ancora. “Lavorando in questo settore – ci dice ancora il sig. Cavallaro – ho sempre pensato a come sia possibile riciclare uno pneumatico in alternativa allo smaltimento e, approfondendo con il tempo questo mio “obiettivo”, sono giunto alla realizzazione di questi oggetti di decoro che, diciamo cosi, mi stanno facendo ricevere tante soddisfazione grazie agli elogi di tantissima gente. Ciò è diventata ormai una passione anche se la realizzazione di un oggetto, come ad esempio il cigno, mi prende del tempo ed ha anche dei costi visto che lo pneumatico deve subìre anche un lavoro di verniciatura che possa dare all’oggetto una nota di appariscenza“.  E sono giunte all’indirizzo del sig. Cavallaro anche molte richieste di persone che vorrebbero “un cigno” da lui realizzato per farlo diventare un complemento d’arredo per giardino, e non sarebbero affatto male neanche per la decorazione di spazi pubblici quali parchi o viali.  Da parte nostra rivolgiamo tanti complimenti all’autore con l’augurio che questa ed altre simili idee possano svilupparsi e trovare soddisfazione nei suoi “inventori” e riscontro per la valorizzazione e la bellezza dei nostri luoghi, pubblici e privati.

Nicola Iervasi http://roccellasiamonoi.blogspot.it/

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