SIDERNO – L’ultima recente riunione dell’assemblea dei sindaci convocata per la discussione dello Statuto della Città Metropolitana e per proporre le eventuali relative modifiche finalizzate a dare spazio e voce anche ai territori della fascia ionica e di quella tirrenica, pur conclusosi con un nulla di fatto, ha aperto spazio ad alcune proposte che, certamente, serviranno da punto di partenza per la discussione di una nuova assemblea che sarà convocata a breve. In particolare, il sindaco di Siderno Pietro Fuda , confermando il suo spirito pragmatico non solo ha cercato di porsi in maniera costruttiva nella diatriba che si è aperta tra le varie anime ( politiche) presenti in assemblea ma ha anche avanzato alcune proposte che certamente meritano di essere attentamente valutate. Ne abbiamo parlato direttamente con lui nel corso di un breve incontro che ha avuto luogo presso il Palazzo municipale sidernese e durante il quale Fuda non ha nascosto le difficoltà che attualmente esistono all’interno dell’assemblea dei sindaci pur dichiarandosi convinto che, allo stato attuale, tutti i sindaci dovrebbero fare fronte comune per dare al territorio la possibilità di contare qualcosa in un organismo che, piaccia o non piaccia, è chiamato a costruire il futuro di Reggio Calabria e della sua provincia. ” Le osservazioni che mi sono sentito di proporre – ha detto il sindaco di Siderno – vanno in direzione di una crescita complessiva del territorio e sono necessità certamente non nuove ma che proprio attraverso l’attività operativa della Città Metropolitana potrebbero trovare finalmente gli spazi per una adeguata attenzione e, quindi, per la loro realizzazione”. Scendiamo nei dettagli Senatore. ” Intanto come premessa mi pare doveroso dichiararmi d’accordo sulle priorità espresse dal collega Giovanni Calabrese, sindaco di locri, che ha voluto fortemente evidenziare la necessità di guardare con grande attenzione al sistema termale di Antonimina e tornare a riproporre la realizzazione della trasversale Bovalino- Bagnara, opera indispensabile a togliere dall’isolamento la parte sud del territorio locrideo. Poi credo che altre priorità di notevole importanza debbano essere il completamento della metanizzazione, a Siderno e negli altri Comuni della Locride, in vista anche della scadenza contrattuale con l’attuale gestore . Ed ancora argomento di grande importanza è certamente, alla luce di quanto è avvenuto nelle regioni del centro Italia, del consolidamento sismico delle scuole, l’attivazione , per la tratta ionica, della Metropolitana di superficie , la realizzazione della fibra ottica – ultimo miglio- per evitare grossi costi alle attività produttive e una attenta valutazione su quanto sta avvenendo in riferimento alla ventilata centrale a carbone di Saline che sta passando sotto il nostro naso e che potrebbe costituire un grosso handicap per il territorio.”.

Ma il territorio come può interferire su queste scelte ?

” Da qui la necessità di coesione. Intanto ritengo che si possa promuovere, con aiuti finanziari, la fusione e l’Unione di piu’ Comuni per evitare anche inutili contrapposizioni e una maggiore spinta propositiva. Credo anche che nel nuovo statuto sia necessario dettare la disciplina delle Agenzie per l’organizzazione e la gestione dei trasporti e dei servizi pubblici locali e che, soprattutto vada data attenzione particolare allo sviluppo di un sistema di infrastrutture per aggregare tutte le Comunità della Provincia che oggi diventa area metropolitana e quindi puntualizzare come saranno regolati i rapporti con i territori omogenei”.

E sul piano locale ?

” Non voglio fare discorsi settoriali che, a questo punto, possono essere anche fuori luogo. Faccio riferimento solo al problema della Diga , che ritengo sia un problema di enorme interesse per tutto il territorio, per il quale ci stiamo battendo ormai da anni senza trovare uno straccio di interlocutore . Discuteremo anche di questo nella prossima assemblea”.

C’è da sperare in qualcosa di positivo ?

” In teoria credo di si. Soprattutto se si mettono da parte le appartenenze politiche e si lavora per il bene del territorio. I consiglieri dell’area metropolitana della nostra zona ( Salvatore Fuda, Katy Belcastro e Pierpaolo Zavettieri ndr) stanno dimostrando impegno e se saranno supportati dai sindaci avranno adeguati spazi operativi. Intanto ci dovremo impegnare per le modifiche dello statuto . Possibilmente senza inutili polemiche e con spirito costruttivo”.

Aristide Bava

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