R. e P.
COMUNICATO STAMPA
Il Centro per le Famiglie dell’ATS di Locri rafforza la rete di sostegno a persone e famiglie: sicurezza digitale, prevenzione dell’uso e dell’abuso di sostanze psicotrope, invecchiamento attivo e relazioni tra generazioni.
LOCRI – Prevenzione, accompagnamento e promozione del benessere individuale, familiare e comunitario sono i principali obiettivi delle azioni promosse dall’Ambito Territoriale Sociale di Locri, con il Comune di Locri quale Comune capofila, attraverso il Centro per le Famiglie.
Le attività rientrano nel progetto “Cybersecurity for Teens”, finanziato nell’ambito del Fondo Nazionale per le Politiche della Famiglia – annualità 2024, e si articolano in tre aree: educazione e sicurezza digitale, prevenzione dei rischi legati all’uso di sostanze psicotrope, promozione dell’invecchiamento attivo e delle relazioni intergenerazionali.
Il progetto si inserisce nel percorso già avviato dal Centro per le Famiglie, attivo dal luglio 2024 presso il Palazzo della Cultura, che mette a disposizione un’équipe multidisciplinare composta da psicologo, assistente sociale, educatore professionale e mediatore familiare. Il servizio offre ascolto e supporto individuale, di coppia e di gruppo, sostegno alla genitorialità, consulenza psicosociale ed educativa, mediazione familiare e interventi di accompagnamento rivolti ai nuclei familiari.
Le attività ordinarie sono rivolte in particolare a minori, adolescenti, genitori, insegnanti e anziani, attraverso percorsi educativi, laboratoriali e di sensibilizzazione, realizzati con il coinvolgimento delle famiglie, degli istituti scolastici, dei servizi territoriali, delle associazioni e degli altri soggetti della comunità. L’obiettivo è intervenire sui bisogni, prevenire le fragilità e valorizzare le risorse individuali, familiari e comunitarie.
Con riferimento al progetto “Cybersecurity for Teens”, l’azione “Sicurezza digitale: prevenire i rischi e rafforzare le competenze” promuove un uso consapevole, equilibrato e sicuro delle tecnologie, con particolare attenzione a minori, adolescenti e famiglie.
Il percorso punta a rafforzare le competenze di bambini, ragazzi e genitori rispetto ai rischi della rete, alla tutela della privacy, al cyberbullismo e alla violenza online, favorendo un rapporto più equilibrato con gli strumenti digitali. Sono previsti incontri informativi, laboratori e momenti di confronto rivolti ai minori e agli adulti di riferimento.
Particolare attenzione viene dedicata alla prevenzione dell’esposizione a contenuti violenti o pornografici e alla capacità dei minori di riconoscere situazioni potenzialmente rischiose. I ragazzi potranno inoltre partecipare alla realizzazione di video, poster, presentazioni e altri prodotti multimediali, diventando protagonisti delle attività di sensibilizzazione rivolte ai coetanei.
Il percorso affronta anche la gestione del tempo trascorso online, promuovendo una riflessione sulle abitudini digitali e proponendo alternative alla permanenza davanti agli schermi, con l’obiettivo di recuperare spazi di relazione, dialogo e condivisione. I genitori saranno accompagnati nell’acquisizione di strumenti utili a proteggere i figli e a costruire con loro un dialogo più aperto e consapevole sull’utilizzo della tecnologia.
Una seconda direttrice riguarda la “Prevenzione dell’uso e dell’abuso di sostanze psicotrope”, con particolare attenzione alla popolazione adolescenziale e al coinvolgimento delle famiglie e della comunità.
L’intervento mira a rafforzare nei ragazzi la capacità di riconoscere i fattori di rischio, comprendere le conseguenze delle proprie scelte e affrontare situazioni di pressione, disagio e vulnerabilità. Le attività utilizzano modalità interattive ed esperienziali, tra cui simulazioni, giochi di ruolo, storytelling e riflessione guidata, per favorire il pensiero critico e la capacità di valutare le conseguenze delle proprie decisioni.
La prevenzione viene estesa al contesto comunitario, attraverso il coinvolgimento delle famiglie, delle associazioni, degli istituti scolastici e delle realtà territoriali. L’obiettivo è promuovere una concezione della prevenzione come responsabilità condivisa, aumentando al contempo la capacità di riconoscere i segnali di disagio nei bambini, negli adolescenti e nei nuclei familiari.
Un’attenzione specifica è dedicata al rapporto tra benessere psico-emotivo e uso di sostanze, favorendo il dialogo e contribuendo a ridurre lo stigma legato alle situazioni di disagio. Le attività di gruppo e di narrazione permettono agli adolescenti di confrontarsi con situazioni quotidiane, individuare alternative ai comportamenti a rischio e sviluppare strategie per affrontare le pressioni al consumo.
La terza azione, “Invecchiamento attivo e relazioni intergenerazionali”, è rivolta alla popolazione anziana e considera l’invecchiamento attivo una componente fondamentale del benessere individuale, familiare e comunitario.
L’obiettivo è valorizzare gli anziani non soltanto come destinatari degli interventi, ma come risorsa educativa, affettiva, culturale e sociale, promuovendo partecipazione e inclusione, contrastando solitudine e isolamento e creando nuove opportunità di relazione tra generazioni.
Le iniziative comprendono attività di stimolazione cognitiva, socializzazione, creatività e narrazione, oltre a percorsi autobiografici finalizzati a trasformare i ricordi individuali in una memoria condivisa. Le esperienze raccolte potranno diventare contenuti digitali, podcast, video, elaborati e pubblicazioni, favorendo la trasmissione della memoria alle nuove generazioni.
Particolare attenzione è rivolta anche agli anziani ospitati nelle comunità alloggio, attraverso attività di creatività, narrazione e socializzazione finalizzate a mantenere vive le relazioni, valorizzare le esperienze personali e contrastare il rischio di solitudine.
La dimensione maggiormente caratterizzante è quella intergenerazionale, con momenti di incontro tra bambini, ragazzi e anziani attraverso letture, laboratori creativi, racconti, messaggi, disegni e attività condivise. L’obiettivo è favorire relazioni positive e generative, permettendo ai più giovani di conoscere e ascoltare la memoria degli anziani e a questi ultimi di ritrovare occasioni di partecipazione e riconoscimento.
Anche il digitale viene utilizzato come strumento di inclusione, attraverso laboratori dedicati all’uso di tablet, applicazioni e altri strumenti tecnologici, adattati alle esigenze della popolazione anziana. La tecnologia diventa così un mezzo per comunicare, creare, raccontare e mantenere le relazioni.
Sono inoltre previste attività culturali tra nonni e nipoti legate a cinema, teatro, sport e musica, insieme alla realizzazione di prodotti capaci di restituire alla comunità il patrimonio delle esperienze maturate durante il percorso, tra cui un podcast o un video, elaborati intergenerazionali, una “Linea del Tempo” e un eBook realizzato con il contributo dei beneficiari.
Le tre aree di intervento convergono in una visione condivisa: costruire una comunità capace di prevenire le fragilità, sostenere le famiglie e valorizzare le risorse di ogni generazione.
Le azioni dedicate alla sicurezza digitale, alla prevenzione dell’uso e dell’abuso di sostanze psicotrope e all’invecchiamento attivo costituiscono parti di un unico percorso di welfare di comunità, fondato sull’ascolto, sulla partecipazione e sulla collaborazione tra persone, famiglie e realtà territoriali.
In questo percorso, il Centro per le Famiglie dell’Ambito Territoriale Sociale di Locri rappresenta un punto di riferimento per l’ascolto, la prevenzione, l’orientamento e l’accompagnamento, favorendo il dialogo e la collaborazione tra i diversi soggetti della comunità.

