Non si placa al Sud la protesta dei Tir contro il caro carburante, nonostante gli interventi annunciati a sostegno dell’autotrasporto. Il governo sceglie la linea dura, con identificazioni e denunce per blocco stradale. E contemporaneamente mette a punto un decreto: già il 22 ottobre – fa sapere Palazzo Chigi – le misure saranno al centro di un Consiglio dei ministri convocato dalla premier Meloni per interventi sull’autotrasporto e risorse per l’agricoltura. Il tema infiamma anche le opposizioni che chiedono alla presidente del Consiglio di riferire all’aula sul blocco del Paese.
Davanti al dilagare della protesta, fonti di Palazzo Chigi hanno sottolineato che «il rispetto delle regole, la libertà di circolazione e la tutela delle attività economiche devono restare priorità imprescindibili». Il ministero dell’Interno ha così avviato un’azione a tappeto per l’identificazione di quanti stanno attuando «in forma illegale presidi stradali» che intralciano la circolazione, soprattutto in Campania. Sono centinaia i soggetti già controllati: 1.339 identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati sul piano amministrativo. Il Viminale ha anche disposto la scorta di numerosi mezzi di trasporto, 500 solo in Campania, per garantire il regolare svolgimento delle attività di carico e scarico.
Sul fronte degli aiuti al settore, il viceministro al Mit, Edoardo Rixi, ha ribadito che i fondi per gli autotrasportatori «vengono erogati da oggi, poi ci sarà un decreto legge. Richiediamo, ovviamente, di smobilitare i blocchi».
I blocchi in corso stanno aggravando le difficoltà per imprese e cittadini delle regioni interessate, al punto che i sindaci di Napoli e Bari, Gaetano Manfredi e Vito Leccese, parlano di «città paralizzate e sommerse dai rifiuti». E chiedono al ministro Matteo Salvini di anticipare il confronto al Mit con gli autotrasportatori, previsto per il prossimo 27 ottobre.
Ci sono imprese al «collasso» in Campania e Puglia, denunciano gli industriali. Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop lancia l’allarme sul blocco della produzione. «Una situazione che rischia di infliggere un colpo gravissimo al comparto». Legacoop Agroalimentari sottolinea che in 5 giorni i danni legati al solo kiwi giallo ammontano a circa 30 milioni di euro. Negli aeroporti di Crotone e di Reggio Calabria è finito il carburante.
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