Più di trecento anni di carcere. A tanto ammontano le richieste di pena avanzate dalla Procura antimafia di Roma a carico di 24 imputati, tra cui diversi calabresi della provincia reggina tra i quali figurano esponenti di primissimo piano di un presunto, potente e ramificato clan della ’ndrangheta originario di Platì. Le pesantissime pene, tra cui ben 5 a 20 anni di carcere, sono state avanzate nella requisitoria del pm antimafia al processo “Anemone”, il maxi blitz scattato a Roma a luglio del 2025. Un’articolata indagine che, secondo gli inquirenti, avrebbe sollevato il coperchio su presunto sistema di controllo del narcotraffico imposto da una famiglia, originaria di Platì, nel quartiere romano di San Basilio.

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