È iniziata questa mattina la protesta degli autotrasportatori in Calabria contro il caro carburante, con una mobilitazione che sta causando pesanti ripercussioni sulla viabilità lungo la strada Jonio-Tirreno, l’arteria che collega il versante tirrenico della provincia di Reggio Calabria con quello ionico. Lo sciopero coinvolge non solo il comparto dell’autotrasporto, ma anche altre categorie produttive che hanno deciso di aderire alla manifestazione per denunciare l’aumento dei costi legati al carburante e le difficoltà economiche che stanno interessando numerose attività.
La protesta si sta concentrando in particolare nel tratto compreso tra Rosarno e Gioiosa Ionica, una zona strategica per i collegamenti della Calabria meridionale, con conseguenze immediate per automobilisti, pendolari e mezzi commerciali.
Traffico bloccato allo svincolo di Rosarno: disagi per automobilisti e camionisti
Le maggiori criticità si registrano in corrispondenza dello svincolo autostradale di Rosarno, dove il traffico risulta fortemente rallentato e in alcuni momenti quasi completamente bloccato. La presenza dei mezzi coinvolti nella protesta ha determinato una situazione complessa per la circolazione, con lunghe code e difficoltà negli spostamenti lungo una delle principali direttrici della Calabria tirrenica.
Lo svincolo di Rosarno, punto di collegamento con l’autostrada A2 del Mediterraneo e con la rete viaria verso la Piana di Gioia Tauro e il versante ionico reggino, rappresenta un nodo fondamentale per il trasporto merci e per la mobilità quotidiana. Per questo motivo ogni rallentamento in quest’area può avere effetti rilevanti sull’intero sistema della viabilità provinciale.
Forze dell’ordine sul posto per monitorare la situazione
Sul luogo della protesta sono intervenute le forze dell’ordine per gestire la circolazione e garantire la sicurezza degli automobilisti. Presenti gli agenti della Polizia Stradale e i Carabinieri del Commissariato di Gioia Tauro, impegnati nel monitoraggio della situazione e nella gestione dei flussi di traffico. L’obiettivo è quello di evitare situazioni di pericolo e consentire, per quanto possibile, il regolare deflusso dei veicoli lungo il tratto interessato dalla manifestazione. La presenza delle pattuglie si rende necessaria soprattutto in considerazione dell’importanza della strada Jonio-Tirreno, utilizzata quotidianamente da pendolari, lavoratori, mezzi pesanti e trasportatori.
La protesta contro il caro carburante: le ragioni della mobilitazione
Al centro della protesta c’è il tema del costo del carburante, diventato negli ultimi anni una delle principali preoccupazioni per il settore dell’autotrasporto. Per le imprese che operano nel trasporto merci, il carburante rappresenta una delle voci di spesa più rilevanti e ogni aumento dei prezzi incide direttamente sui costi operativi. Gli autotrasportatori lamentano difficoltà sempre maggiori nel sostenere le spese necessarie per svolgere l’attività, chiedendo interventi capaci di contenere l’impatto degli aumenti e tutelare un comparto considerato strategico per l’economia. La mobilitazione sulla Jonio-Tirreno si inserisce quindi in un clima di forte attenzione verso le problematiche del settore logistico e produttivo.
Jonio-Tirreno, un’arteria strategica per la Calabria meridionale
La strada Jonio-Tirreno, conosciuta anche come SS 682, rappresenta uno dei collegamenti più importanti della provincia di Reggio Calabria. L’infrastruttura consente di collegare rapidamente il territorio della Piana di Gioia Tauro con l’area ionica reggina, attraversando un percorso fondamentale per gli scambi commerciali e per la mobilità tra i due versanti della provincia. Ogni giorno lungo questa arteria transitano numerosi mezzi pesanti diretti verso le aree produttive, il porto di Gioia Tauro e le principali direttrici regionali. Per questo motivo una protesta con blocchi o rallentamenti può determinare ripercussioni significative sull’intero sistema dei trasporti calabresi.
Disagi alla circolazione, aggiornamenti in corso
Al momento la situazione sulla Jonio-Tirreno resta sotto osservazione, con possibili ulteriori ripercussioni sulla viabilità in base all’evoluzione della protesta. Gli automobilisti diretti verso Rosarno, Gioiosa Ionica e le aree limitrofe sono invitati a prestare attenzione e a considerare eventuali rallentamenti lungo il percorso. La protesta degli autotrasportatori calabresi riaccende così il dibattito sul peso dei costi energetici sulle imprese e sul ruolo strategico del trasporto su gomma per l’economia regionale.
fonte e foto strettoweb.com

