R. e P.

La Diocesi di Locri-Gerace ha vissuto la 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, improntata sul tema indicato dal Santo Padre: “Anche uno solo di questi bambini”
L’ incontro si è tenuto a Benestare paese dell’ accoglienza da oltre quindici anni. Da diverso tempo il piccolo centro collinare, con le sue strutture è promotore di integrazione e inclusione.
L’intera comunità diocesana è stata accolta in preghiera tra centinaia di bandiere, striscioni e magliette con il simbolo della pace. Tantissimi giovani hanno atteso l’ arrivo del Vescovo S. E. Mons. Cesare Di Pietro.per il raduno previsto in Piazza San Giuseppe, seguito dalla Marcia della Pace.
” Sono nato in Sicilia ha subito detto Sua Eccellenza il Vescovo ma nel mio corpo scorre il sangue di tutto il mondo. La vita cristiana non è una morale sterile ma deve portare tanto frutto. Questi incontri contribuiscono a promuovere la pace e la fratellanza partendo anche da Benestare dall’ abbraccio tra i cristiani e i musulmani. Sarebbe bello, continua il Presule se qualche famiglia si aprisse all’ ospitalità anche attraverso l’ affido e l’ adozione. L’ integrazione sociale passa soprattutto attraverso l’ ospitalità”.
Anche il primo cittadino di Benestarese Domenico Mantegna, ha preso la parola per ringraziare gli organizzatori della manifestazione.
” Sono fiero dei ragazzi ospiti nei centri d’ accoglienza del mio Comune. Posso dire che Benestare è stato tra i primi Comuni a farsi promotore di accoglienza, in Calabria.
Inoltre, continua il Sindaco, l’ inclusione e l’ integrazione hanno reso Benestare ancora più pulito e più bello. Basta pensare a chi come Doumbia dopo aver sfidato il mare si ritrova ad aver rilevato un ‘ impresa benestarese di luminarie, fino a diventarne il titolare. Ora è qui assieme alla sua famiglia”.
Benestare inoltre ha voluto lasciare traccia e radici di questa 112 giornata mondiale attraverso la piantumazione di un albero d’ ulivo, avvenuta per mano del primo cittadino benestarese e di Sua Eccellenza il Vescovo.
La celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo, ha accompagnato la comunità in un percorso di inclusione, coinvolgendo famiglie, giovani, operatori pastorali e quanti si sono impegnati per organizzare l’ accoglienza di tantissimi giovani, associazioni e famiglie giunte a Benestare per un incontro di pace.
Intorno al Sagrato, gli stand gastronomici per evidenziare l’ intreccio delle etnie presenti sul territorio e per la
valorizzazione delle diverse culture.
Il direttore dell’Ufficio diocesano Migrantes, don Rigobert Elangui, ha sottolineato l’importanza della partecipazione dei presbiteri, delle parrocchie, dei gruppi pastorali, delle comunità e delle associazioni, tutti invitati a testimoniare la vicinanza evangelica verso chi cerca protezione e futuro con particolare attenzione ai minori
Il ritorno di Don Rigobert, dopo il trasferimento a Locri, è stato accolto con gioia dai benestaresi .
” Siamo tutti chiamati a testimoniare concretamente, dice il sacerdote proveniente dal Congo.
La vicinanza verso quanti cercano protezione e una prospettiva di futuro, accomuna tutti. Sono felice di aver vissuto questa giornata anche con le comunità di S. Ilario, Camini, Caulonia, Gioiosa, San Nicola di Caulonia”
Tra le associazioni presenti, la cooperativa Pathos, Bocop, Jungi Mundo, Mamma Giulia e la rete solidale. Ogni bambino ha indossato la maglietta con la scritta ” La prima felicità di un fanciullo, è sentirsi amato”
” Sono contento, dichiara il parroco di Benestare, Don Jerome , per la generosità dimostrata dalla comunità benestarese nell’ organizzazione della 112 giornata del migrante e del rifugiato”.

Rosella Garreffa