{"id":408579,"date":"2026-11-03T15:34:39","date_gmt":"2026-11-03T14:34:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/?p=408579"},"modified":"2026-11-03T15:37:44","modified_gmt":"2026-11-03T14:37:44","slug":"dopo-i-nubifragi-al-sud-arriva-una-violenta-perturbazione-con-alluvioni-lampo-burrasche-di-vento-e-tanta-neve-a-bassa-quota-al-nord","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/dopo-i-nubifragi-al-sud-arriva-una-violenta-perturbazione-con-alluvioni-lampo-burrasche-di-vento-e-tanta-neve-a-bassa-quota-al-nord\/","title":{"rendered":"Meteo: dopo i nubifragi al Sud arriva una violenta perturbazione con alluvioni lampo, burrasche di vento e tanta neve a bassa quota al Nord"},"content":{"rendered":"<p>La giornata di oggi, <strong>marted\u00ec 3 novembre<\/strong>, vede l\u2019Italia divisa tra i residui di una severa fase di maltempo e i primi segnali di un temporaneo miglioramento. Il profondo <strong>vortice ciclonico<\/strong> che ieri ha letteralmente flagellato il nostro Paese con piogge torrenziali, allagamenti ed estese esondazioni si sta lentamente allontanando verso il mar Jonio e la Grecia meridionale. Gli strascichi di questa violenta trottola depressionaria mantengono ancora condizioni instabili sulle estreme regioni meridionali e lungo la dorsale adriatica, dove si registrano le ultime precipitazioni, in particolare sulla <strong>Puglia<\/strong>, duramente provata dalle precipitazioni eccezionali delle ultime quarantotto ore.<\/p>\n<p>Una densa copertura nuvolosa interessa ancora l\u2019<strong>Abruzzo<\/strong>, le <strong>Marche<\/strong>, il <strong>Nord-Est<\/strong>, la <strong>Basilicata<\/strong> e la <strong>Sicilia<\/strong>, dove tuttavia i fenomeni stanno subendo una progressiva attenuazione. Si tratta di un generale miglioramento dopo precipitazioni storiche che hanno mandato letteralmente sott\u2019acqua ampi settori del Meridione e delle coste adriatiche centrali.<\/p>\n<p>Per le ore serali e notturne di oggi, il progressivo allontanamento della saccatura lascer\u00e0 spazio soltanto a <strong>residue precipitazioni sparse<\/strong> sulla <strong>Calabria<\/strong> jonica e tirrenica meridionale, mentre altrove i cieli andranno temporaneamente schiarendosi. Questa pausa risulter\u00e0 tuttavia effimera: l\u2019atmosfera non concede alcuna tregua e sul Mediterraneo occidentale si sta gi\u00e0 preparando una nuova, minacciosa offensiva perturbata. Un\u2019altra allerta meteo \u00e8 gi\u00e0 in corso, infatti, per i prossimi giorni.<\/p>\n<p>Nel corso della mattinata di domani, <strong>mercoled\u00ec 4 novembre<\/strong>, il quadro meteorologico sul bacino centrale del Mediterraneo subir\u00e0 un drastico e repentino peggioramento a partire dai quadranti occidentali e dal basso Ionio. Un nuovo, insidioso fronte temporalesco alimentato da aria fredda polare-marittima in discesa dalla <strong>Francia<\/strong> comincer\u00e0 a risalire verso l\u2019Italia, strutturandosi in un vero e proprio <strong>ciclone mediterraneo<\/strong> che tra la serata di mercoled\u00ec e la giornata successiva scatener\u00e0 una pesante ondata di <strong>maltempo estremo<\/strong>.<\/p>\n<p>Fin dalle prime ore del giorno si assister\u00e0 a una configurazione a tenaglia. Da un lato, il ramo ascendente della perturbazione transalpina innescher\u00e0 piogge e rovesci diffusi al Nordovest, con il coinvolgimento diretto di <strong>Piemonte<\/strong> e <strong>Liguria<\/strong>. Dall\u2019altro lato, la dinamica prefrontale attiver\u00e0 un intenso richiamo di correnti umide e instabili dai quadranti meridionali verso il basso Tirreno e lo Ionio. Questo flusso caldo e fortemente saturo impatter\u00e0 contro i rilievi della <strong>Sicilia<\/strong> e della <strong>Calabria<\/strong>, dando vita a violenti <strong>nubifragi<\/strong> e temporali auto-rigeneranti concentrati attorno allo <strong>Stretto di Messina<\/strong>, sui versanti orientali dell\u2019<strong>Etna<\/strong>, sulle serre calabre e lungo la fascia aspromontana.<\/p>\n<p>La fase pi\u00f9 critica e pericolosa della giornata di mercoled\u00ec si consumer\u00e0 nel corso della serata e della notte successiva. Il nucleo depressionario si posizioner\u00e0 a ridosso delle isole maggiori, attivando una convergenza di venti violenti e carichi di energia termica prelevata da un mare ancora particolarmente caldo per la stagione. Il rischio di <strong>alluvione lampo<\/strong> diventer\u00e0 altissimo sulla <strong>Sardegna<\/strong> orientale, in particolare tra le province di <strong>Olbia-Tempio<\/strong> e <strong>Nuoro<\/strong>, dove la persistenza delle correnti di scirocco e levante addosser\u00e0 mastodontici sistemi temporaleschi contro le alture della Barbagia e della Gallura.<\/p>\n<p>In questo quadrante sono previsti accumuli eccezionali che supereranno agevolmente i <strong>150 mm di pioggia<\/strong> in poche ore, con il concreto pericolo di allagamenti, straripamento dei torrenti e frane lungo i versanti montuosi. Nello stesso intervallo orario, l\u2019asse della perturbazione intensificher\u00e0 i fenomeni al Sud: rovesci a carattere di nubifragio colpiranno senza sosta la <strong>Sicilia<\/strong> ionica, con particolare accanimento attorno all\u2019area vulcanica dell\u2019<strong>Etna<\/strong>, per poi risalire con inaudita violenza verso lo <strong>Stretto di Messina<\/strong> e l\u2019intera dorsale della <strong>Calabria<\/strong>, estendendosi gradualmente anche alla Basilicata tirrenica.<\/p>\n<p>Nel corso di <strong>gioved\u00ec 5 novembre<\/strong>, il profondo <strong>ciclone autunnale<\/strong> raggiunger\u00e0 il culmine della propria maturazione e potenza barica, centrando il proprio minimo tra le Baleari, la Corsica e il mar di Sardegna, determinando una fase di <strong>maltempo no-stop<\/strong> senza precedenti dall\u2019inizio dell\u2019autunno. La combinazione tra l\u2019intensa avvezione fredda in quota e il fitto cuscino gelido padano produrr\u00e0 precipitazioni estese e costanti su tutto il Nordovest, trasformandosi nella <strong>prima grande nevicata della stagione<\/strong> sulle Alpi occidentali.<\/p>\n<p>Con il passare delle ore, tra il pomeriggio e la serata di gioved\u00ec, l\u2019asse del <strong>vortice ciclonico<\/strong> tender\u00e0 a traslare lentamente verso levante, allungando una compatta sferza frontale verso il versante tirrenico peninsulare. Le piogge torrenziali e i temporali lasceranno la Sardegna per abbattersi con estrema violenza su <strong>Toscana<\/strong>, <strong>Lazio<\/strong> e <strong>Campania<\/strong>, coinvolgendo le aree costiere e le pianure interne fino a Roma e Napoli, con forti venti di libeccio e mareggiate lungo le coste esposte.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, il Meridione rimarr\u00e0 nella morsa di correnti calde e instabili di risalita che continueranno a flagellare la <strong>Sicilia<\/strong> e la <strong>Calabria<\/strong>, rinnovando il pericolo di dissesti idrogeologici su territori gi\u00e0 saturi d\u2019acqua e provati dagli eventi alluvionali dei giorni precedenti. L\u2019anomalia termica negativa, con valori persistentemente al di sotto delle medie del periodo soprattutto al Centro-Nord, unita a un contesto sinottico di blocco che impedisce il ripristino di condizioni stabili, conferma un trend autunnale estremo. Il maltempo insister\u00e0 senza sosta, costringendo a mantenere la massima allerta su gran parte del territorio nazionale per il passaggio continuo di fronti perturbati capaci di scatenare fenomeni alluvionali al Sud e fitte nevicate a bassa quota sull\u2019arco alpino.<\/p>\n<p>meteoweb.eu<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/satellite-meteo-italia-3-novembre-2026-300x300-1.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-408584\" src=\"https:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/satellite-meteo-italia-3-novembre-2026-300x300-1.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La giornata di oggi, marted\u00ec 3 novembre, vede l\u2019Italia divisa tra i residui di una severa fase di maltempo e i primi segnali di un temporaneo miglioramento. 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