{"id":17893,"date":"2016-03-07T16:55:36","date_gmt":"2016-03-07T15:55:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/?p=17893"},"modified":"2016-06-15T13:31:11","modified_gmt":"2016-06-15T11:31:11","slug":"esclusivo-locri-siderno-rc-perche-lo-svincolo-di-conurbazione-con-la-strada-statale-106-non-e-stato-mai-realizzato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/esclusivo-locri-siderno-rc-perche-lo-svincolo-di-conurbazione-con-la-strada-statale-106-non-e-stato-mai-realizzato\/","title":{"rendered":"Esclusivo: Locri-Siderno (RC): perch\u00e9 lo svincolo di conurbazione con la strada statale 106 non \u00e8 stato mai realizzato ?"},"content":{"rendered":"<p>Originariamente erano stati previsti quattro milioni di euro per completare il tratto di strada che collega i territori di Siderno e di Locri, le due citt\u00e0 pi\u00f9 grandi della locride. Un progetto finanziato e realizzato dalla Provincia con fondi Pru, i programmi di recupero urbano per la cui realizzazione ci sono voluti anni e anni. Il \u00a0progetto prevedeva, lo ricordiamo, quattro chilometri di rettilineo e una bretella, all\u2019altezza di contrada Licino, di collegamento con la strada statale 106. Infatti, l\u2019arteria stradale che da via Cusmano a Locri, con un prolungamento, si collega attraverso un ponte sulla fiumara Novito, alla via Pellegrina di Siderno, fece emergere un interessamento della Squadra Mobile e del Commissariato di Siderno che depositarono un fascicolo presso la Dda di Reggio Calabria di cui, ad oggi, non si \u00e8 avuta risposta. Vennero anche pubblicate sui giornali tutta una serie d&#8217;intercettazioni ambientali tra alcune persone a vario titolo interessate alla vicenda. \u00a0Una strada che da progetto risultava molto ampia, utilissima per gli spostamenti tra un paese e l\u2019altro e che si sperava potesse essere terminata per congiungerla alla 106. E&#8217; dal 2008 che si continua a discutere tanto su questo argomento. A Locri la questione venne in passato pi\u00f9 volte portata in consiglio comunale, fino ad arrivare\u00a0 ad una formale denuncia sporta alla Stazione dei carabinieri di Locri, dall\u2019ex consigliere comunale, Pino Mammoliti. In quell\u2019anno, come ricordano tutti, i \u00a0lavori vennero bloccati perch\u00e9 l\u2019amministrazione comunale, guidata all\u2019epoca dal sindaco Francesco Macr\u00ec, con delibera di consiglio comunale numero 35, avente ad oggetto \u201cvariante al Pru, programmi di recupero urbano, zona palazzetto dello sport\u201d, approv\u00f2 la variante all\u2019arteria che collegava il rettilineo alla strada statale 106 che da dritta, divenne\u00a0 quindi ad U, con la motivazione che la stessa fosse necessaria perch\u00e9 il collegamento tra la struttura sportiva e la citt\u00e0 fosse di difficile praticabilit\u00e0, inviando il tutto per la valutazione e gli adempimenti di competenza per la realizzazione del tratto oggetto della variazione, all\u2019amministrazione provinciale. Da qui, scatur\u00ec uno scambio di corrispondenza tra i due enti, il comune e la provincia, per cercare di arrivare ad una conclusione che facesse proseguire e ultimare i lavori dell\u2019arteria stradale. La strada venne successivamente aperta nell\u2019estate del 2010 ma la bretella in oggetto rimase incompleta. Esiste al momento una stradina che risulta asfaltata ma con la carreggiata molto stretta, non\u00a0 percorribile in ambo le direzioni di marcia. Come dicevamo, della vicenda si interess\u00f2 l\u2019allora consigliere comunale del Pd Pino Mammoliti che present\u00f2 una denuncia alla Stazione dei carabinieri di Locri ma ad oggi, si badi bene, non c\u2019\u00e8 stata nessuna risposta da parte delle istituzioni interessate. Perch\u00e9, ci domandiamo, la parte del rettilineo che avrebbe dovuto congiungersi con la strada statale 106 non \u00e8 stata mai realizzata? Perch\u00e9 Pino Mammoliti all\u2019epoca dichiar\u00f2 che l\u2019amministrazione provinciale e il sindaco Francesco Macr\u00ec agirono su sollecitazione dei privati? A quanto sembra l\u2019approvazione di una variante al progetto, prospettata nell\u2019assise comunale del 4 agosto del 2008, venne approvata con il voto favorevole di dieci consiglieri, ma successivamente bloccata. \u201cProprio perch\u00e9 non avevano soddisfatto le pretese in virt\u00f9 della stessa variante \u2013 spiegava a suo tempo Mammoliti \u2013 il responsabile unico del procedimento ordin\u00f2, in data 20 ottobre 2008, la ripresa dei lavori cos\u00ec come originariamente previsti\u201d. Aggiungeva che, nel novembre 2008, la Fondazione Zappia, convoc\u00f2 un consiglio di amministrazione per deliberare la cessione gratuita di alcuni terreni nella zona, per agevolare la proposta di variante. \u201cIn consiglio comunale la maggioranza arriv\u00f2 \u00a0per deliberare questa variante, ma in modo monco senza delibera della stessa Fondazione, la quale giunse dopo che il responsabile unico del procedimento ordin\u00f2 la ripresa dei lavori, i quali procedettero , a quanto pare, nella totale indifferenza da parte dell\u2019amministrazione comunale e di quella provinciale, andando a rilento fino al novembre del 2009\u201d. Proprio a seguito di una corrispondenza avvenuta tra il sindaco e la provincia di Reggio Calabria, quest\u2019ultima invit\u00f2 i soggetti interessati a ripartire con i lavori, considerando valida la variante voluta da sindaco e maggioranza. Per Pino Mammoliti la situazione a suo tempo venne bloccata per la pressione esercitata dalle forze politiche di minoranza che scaturirono in una serie di azioni. Successivamente, sempre secondo Mammoliti, la maggioranza sfrutt\u00f2 il silenzio dell\u2019opposizione scaturito dal fatto che le stesse credevano di aver finalmente ottenuto il risultato richiesto, salvo poi andare avanti nei loro intenti come se nulla fosse. Fu a \u00a0quel punto che Pino Mammoliti and\u00f2 a sporgere \u00a0denuncia contro ignoti, chiedendo anche un intervento immediato della magistratura con il relativo sequestro delle carte. Ad oggi, e siamo nel 2016, amaramente possiamo dire che la strada di collegamento dal raccordo Locri &#8211; Siderno verso la strada statale 106, sulla quale la \u2018traversa\u2019 doveva essere realizzata, non \u00e8 mai stata completata fino all\u2019imbocco. Le motivazioni per cui questa strada non \u00e8 stata \u00a0mai realizzata secondo il tracciato originario non sono certo da ricondurre a ragioni di ordine urbanistico. Lo dichiar\u00f2 al tempo anche Vincenzo Romeo, capogruppo di Locri Positiva, il quale sottoline\u00f2 come l\u2019amministrazione espresse \u00a0la volont\u00e0 di procedere alla realizzazione di questa variante, senza curarsi di una delibera del consiglio comunale che nel mese di ottobre 2009 aveva votato all\u2019unanimit\u00e0 la messa in sicurezza degli accessi alla citt\u00e0 di Locri lato nord e sud, anche attraverso la costruzione di una rotonda all\u2019altezza dell\u2019imbocco della strada di collegamento PRU Locri &#8211; Siderno con la SS 106. Per questo motivo, all\u2019epoca dei fatti, Romeo chiese al presidente del consiglio comunale, Vincenzo Carabetta, una convocazione urgente per discutere ed eventualmente deliberare definitivamente sulla materia, per mettere fine a questa tormentata vicenda e soprattutto per evitare che venisse realizzata un\u2019opera assolutamente incoerente dal punto di vista urbanistico, poco funzionale e soprattutto non motivata dal rispetto del \u2018bene comune\u2019, bens\u00ec di quello privato\u201d. Romeo sottoline\u00f2 la gravit\u00e0 dell\u2019accaduto nonch\u00e9 una grave mancanza di trasparenza sulle procedure che l\u2019amministrazione intese adottare. Allora non ci rimane altro che concludere questo nostro editoriale ripetendo la domanda iniziale a chi di dovere: perch\u00e9 ad oggi la parte del rettilineo che avrebbe dovuto congiungersi con la strada statale 106 non \u00e8 stata mai realizzata? E\u2019 vero quanto dichiarato da Pino Mammoliti all\u2019epoca dei fatti ossia che l\u2019amministrazione provinciale e il sindaco Francesco Macr\u00ec agirono su sollecitazione dei privati? Credo che oggi, a distanza di anni, sia giusto che tutti i cittadini di Locri e Siderno debbano essere informati su come sono andate effettivamente le cose perch\u00e9, \u00e8 bene rimarcarlo, ad essere penalizzati (visto l\u2019enorme spreco di soldi pubblici) sono proprio loro. Gli stessi hanno accettato sino ad ora le decisioni calate dall\u2019alto senza che nessun magistrato abbia avvertito il bench\u00e9 minimo desiderio di \u00a0andare a fare luce sulla vicenda o studiarsi le carte e\/o per verificare se le stesse siano in regola oppure no. Speriamo che un giorno (non tanto lontano) \u00a0si decidano a farlo !<\/p>\n<p>Antonio Tassone<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17894\" src=\"http:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/x-Zitara-web1.jpg\" alt=\"x Zitara web(1)\" width=\"480\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/x-Zitara-web1.jpg 480w, https:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/x-Zitara-web1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Originariamente erano stati previsti quattro milioni di euro per completare il tratto di strada che collega i territori di Siderno e di Locri, le due citt\u00e0 pi\u00f9 grandi della locride. 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