{"id":118851,"date":"2020-02-04T19:50:52","date_gmt":"2020-02-04T18:50:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/?p=118851"},"modified":"2026-01-02T15:51:39","modified_gmt":"2026-01-02T14:51:39","slug":"da-siderno-rc-a-madrid-spagna-intervista-di-microbiologiaitalia-it-alla-dott-raffaella-onori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/da-siderno-rc-a-madrid-spagna-intervista-di-microbiologiaitalia-it-alla-dott-raffaella-onori\/","title":{"rendered":"Da Siderno (RC) a Madrid (Spagna): intervista di Microbiologiaitalia.it alla Dott. Raffaella Onori"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u201cVuole raccontarci un po\u2019 del suo percorso formativo, dalla laurea ad oggi ?\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Mi chiamo Raffaella Onori e sono Biotecnologa con Dottorato Europeo in Microbiologia Molecolare. Ho conseguito il titolo di laureata in Biotecnologie Biomediche dell\u2019Universit\u00e0 Insubria di Varese, mentre il titolo magistrale\u00a0 in biotecnologie mediche e medicina molecolare presso l\u2019Universit\u00e0 Statale di Milano. Durante questi primi cinque anni di studio ho svolto diversi progetti . I principali, per esempio, trattavano dello studio e identificazione dei recettori dopaminergici in linfociti umani attraverso della microspia elettronica a scansione o della determinazione del livello di espressione genica di molecole coinvolte nella farmacocinetica e farmacodinamica di farmaci antitumorali. Successivamente , vinsi una borsa di studio di un anno presso l\u2019Istituto clinico Humanitas di Milano. In questo breve periodo , ho collaborato in diversi progetti sullo studio delle malattie infiammatorie croniche intestinali. A questo punto , decisi di entrare in un programma di dottorato e cos\u00ec riusc\u00ec a essere selezionata nel corso di medicina sperimentale di Varese. Fu in questo momento che mi innamorai della biologia molecolare applicata alla microbiologia. Il mio progetto di dottorato venne applicato allo studio molecolare epidemiologico e di caratterizzazione dei processi di resistenza e virulenza di \u201csuperbugs\u201d, ovvero batteri con profilo di multiresistenza che causano outbreaks nosocomiali. L\u2019ultimo anno della tesi lo trascorsi in Spagna, a Madrid. E, nello stesso centro, trascorsi\u00a0 i seguenti tre anni di Post-doc.<\/p>\n<p><strong>\u201cLavorare in Spagna \u00e8 sicuramente diverso da lavorare in Italia. Quali sono i pregi ed i difetti del lavorare a Madrid?\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Prima di tutto, ci tengo a sottolineare che quello che sto per dire \u00e8 totalmente basato sulla mia esperienza personale. La ricerca ( il mio settore) soffre di tagli economici come in Italia. Il livello formativo e professionale,\u00a0 per\u00f2, lo noto superiore. Dai laboratori privati ai pubblici, dai piccoli ai grandi gruppi le esigenze sono maggiori. In linea generale, la ricerca e la sanit\u00e0 sono meglio organizzate e pi\u00f9 efficienti. Purtroppo, arma a doppio taglio, bisogna essere molto bravi per vincere concorsi o bandi . Anche qui ci sono aspetti negativi (favoritismi,posti assegnati a persone specifiche, etc) perc\u00e8 purtroppo il mondo si sta muovendo cos\u00ec per\u00f2 posso affermare che la proporzione \u00e8 molto bassa rispetto al nostro Bel Paese e in molti casi vince la meritocrazia. Globalmente, si lavora e si vive bene a Madrid<\/p>\n<p><strong>\u201cQual \u00e8 stato il suo campo di ricerca, dall\u2019inizio fino ad oggi ? Fare ricerca di Spagna ha difficolt\u00e0 simili rispetto a fare ricerca in Italia?\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Direi che ho cominciato a fare ricerca \u201ccoscientemente\u201d durante il dottorato. Da allora, il mio campo \u00e8 stata la caratterizzazione molecolare, con diverse tecniche, di microorganismi multiresistenti\u00a0 (KLEBSIELLA pneumoniae KPC, per esempio) o fortemente virulenti (clostridioides difficile ribotico 027). In pi\u00f9 , la mia linea principale nel post-doc \u00e8 stata la creazione di schemi di diagnostica rapida , applicati a varie tipologie di pazienti. Questi \u201calgoritmi\u201d consistono in un approccio multidisciplinare , con la partecipazione di medici e personale di laboratorio. In riassunto, si lavora con il campione clinico diretto e non appena si registra nel sistema informatico del laboratorio e si effettuano differenti test molecolari, fenotipici e biochimici , in sequenza, con l\u2019obiettivo di diminuire il tempo di ottenimento de risultati del laboratorio di microbiologia e cos\u00ec ridurre in conseguenza il tempo di ricovero, l\u2019uso di antibiotici e il costo socio-sanitario. Ovviamente , con beneficio del paziente. Lavorando in un ospedale prestigioso come il\u00a0Gregorio Mara\u00f1\u00f3n, inoltre, ho potuto collaborare in differenti progetti ( studio della contaminazione ambientale per C.difficile; studio sulla mastide puerperale; trials clinici etc.) . In pi\u00f9, durante lo svolgimento di uno di questi progetti, siamo stati i primi nella storia ad isolare da campione clinico diretto un batterio inusualmente associato a patologie , Skermanella aerolata. Sono molto contenta del percorso fatto , dalle persone conosciute e dei risultati ottenuti, anche se non \u00e8 una strada fatta di petali e rose<\/p>\n<p><strong>&#8220;Lei \u00e8 anche autrice di diversi articoli di Microbiologia Italia. Cosa l\u2019ha spinta a intraprendere questo percorso editoriale con noi e cosa le piace di pi\u00f9 di questo nuovo lavoro?\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Il lato migliore della scienza \u00e8 quello di poter approfondire continuamente le proprie conoscenze. Non si finisce mai di studiare e imparare. Per\u00f2 la cosa pi\u00f9 bella\u00a0 \u00e8 poter condividere il sapere e farlo nel modo pi\u00f9 diretto possibile. Molto spesso i concetti non arrivano a chi abbiamo accanto perch\u00e9 manca la familiarit\u00e0 delle parole (tralasciando le fake news che invadono il web) . Ecco , microbiologia Italia tiene questa importante missione: far arrivare nel modo pi\u00f9 comprensibile possibile la microbiologia a ogni tipo di pubblico, senza perdere qualit\u00e0 ! Microbiologia Italia mette in contatto\u00a0 varie figure professionali e studenti! E\u2019 un sito ben organizzato, efficiente e giovane! Tutto questo mi ha spinto\u00a0 a intraprendere questo nuovo percorso !<\/p>\n<p><strong>&#8220;Se potesse tornare in Italia lo farebbe, e perch\u00e9 ?\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Attualmente, no, non tornerei. Sono grata per l\u2019istruzione ottenuta: ho sempre avuto ottimi docenti e colleghi , che hanno un posto speciale nel mio cuore. Chiss\u00e0 un giorno, se cambiassero le mie esigenze e la forma di vivere la scienza in Italia. Chiss\u00e0\u2026.Qui dicono \u201cla vida da muchas \u00a0vueltas\u201d (la vita fa molti giri). Mi manca la mia famiglia. Mi manca il mio mare. Per\u00f2, la vita mi ha portata fin qui per raggiungere i miei obiettivi. In Italia, non potrei realizzarli al momento.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Che consiglio vuole dare a tutti i laureati che vogliono andare a vivere e lavorare in Spagna nel settore della biologia \/biotecnologie?\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Parler\u00f2 sempre basandomi sulle mie esperienze. Il mondo della ricerca \u00e8 difficile. Bisogna essere coscienti che si va avanti di borsa di studio in borsa di studio, di progetto in progetto. Non c\u2019\u00e8 la stabilit\u00e0 immediata. Come in molti altri lavori, d\u2019altra parte. E, molto spesso, la figura del \u201cbiologo\u201d ha molti meno diritti di altre figure , a parit\u00e0 di responsabilit\u00e0 . Riassumendo, nessun luogo \u00e8 la terra promessa. Riuscire a trovare un posto nel mondo dipende in gran parte dall\u2019attitudine , dalla passione e dalle priorit\u00e0 di ogni persona. Per\u00f2 consiglio vivamente a qualsiasi giovane che si sta formando di svolgere periodi all\u2019estero. Vivere nuovi luoghi arricchisce veramente tanto, intellettualmente e umanamente.\u00a0 In conclusione la Spagna ha solo una marcia in pi\u00f9 rispetto all\u2019Italia, ecco. Per\u00f2 il segreto sta nelle persone che la costituiscono !<\/p>\n<p>fonte:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.microbiologiaitalia.it\/interviste\/una-spagna-per-giovani-ricercatori-lesperienza-della-dott-ssa-onori\/\">https:\/\/www.microbiologiaitalia.it\/interviste\/una-spagna-per-giovani-ricercatori-lesperienza-della-dott-ssa-onori\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/raffaella-onori-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-118854\" src=\"https:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/raffaella-onori-1-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/raffaella-onori-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/raffaella-onori-1.jpg 678w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/raffaellaonori.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-118853\" src=\"https:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/raffaellaonori-204x300.jpg\" alt=\"\" width=\"204\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/raffaellaonori-204x300.jpg 204w, https:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/raffaellaonori.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 204px) 100vw, 204px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/raffaella-onori.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-118852\" src=\"https:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/raffaella-onori-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/raffaella-onori-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/raffaella-onori.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cVuole raccontarci un po\u2019 del suo percorso formativo, dalla laurea ad oggi ?\u201d Mi chiamo Raffaella Onori e sono Biotecnologa con Dottorato Europeo in Microbiologia Molecolare. 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