{"id":117467,"date":"2020-01-23T17:01:47","date_gmt":"2020-01-23T16:01:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/?p=117467"},"modified":"2020-01-23T17:01:47","modified_gmt":"2020-01-23T16:01:47","slug":"giochi-di-una-volta-u-joucu-di-pirilla-in-italiano-lippa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/giochi-di-una-volta-u-joucu-di-pirilla-in-italiano-lippa\/","title":{"rendered":"Giochi di una volta: u joucu di \u201cPirilla\u201d (in italiano \u201cLippa\u201d)"},"content":{"rendered":"<p>Il gioco dei \u201cPirilla\u201dera tra i pi\u00f9 praticati di un tempo, soprattutto dai bambini pi\u00f9 grandicelli. Rigorosamente giocato in strada. Il gioco veniva effettuato con due pezzi di legno, pi\u00f9 o meno dritti e privi di nodi. L\u2019evoluzione degli attrezzi avvenne quando comparvero nelle case le prime scope di saggina, i cui manici erano dritti e lisci. I due pezzi di legno ricavati dai manici della scopa, erano uno della lunghezza di circa 15 cm, con le estremit\u00e0 appuntite (chiamato \u201cu pirillu\u201d), l&#8217;altro lungo circa mezzo metro (veniva chiamata \u201ca mazzola\u201d). La tecnica del gioco consisteva nel colpire con il pezzo lungo il pezzo piccolo su un&#8217;estremit\u00e0 per farlo saltare (questo il motivo delle estremit\u00e0 appuntite), quindi colpirlo. Una volta realizzata la propria lippa i bambini organizzavano il campo da gioco e poi il battitore posizionava \u201cu pirillu\u201d sulla linea tracciata, facendolo sporgere per met\u00e0, dopo di che con la \u201cmazzola\u201d colpiva violentemente per terra facendolo saltare in alto\u2026 una volta sospeso, prima che ritornasse a terra, le si dava un altro colpo al volo cercando di mandarla il pi\u00f9 lontano possibile, per scagliarlo contro l\u2019avversario, che, a sua volta, cercava di ribatterlo. Le regole erano molto semplici: il concorrente battitore, aiutandosi con la \u201cmazzola\u201d, doveva cercare di spingere il pi\u00f9 lontano possibile \u201cu pirillu\u201d, sollevandolo da terra al primo colpo e poi battendolo al volo, anche pi\u00f9 volte, spostandosi velocemente sul punto di partenza per difenderlo, mentre il \u201cprenditore\u201d, incitato dai compagni dietro di lui, cercava di afferrarlo. La direzione non era importante, quello che contava era la distanza coperta dal lancio.<\/p>\n<p>pagina fb GIOIOSA JONICA (RC)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/c-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-117468\" src=\"http:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/c-1-277x300.jpg\" alt=\"\" width=\"277\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/c-1-277x300.jpg 277w, https:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/c-1-768x832.jpg 768w, https:\/\/www.ecodellalocride.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/c-1.jpg 886w\" sizes=\"auto, (max-width: 277px) 100vw, 277px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il gioco dei \u201cPirilla\u201dera tra i pi\u00f9 praticati di un tempo, soprattutto dai bambini pi\u00f9 grandicelli. Rigorosamente giocato in strada. 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