Uno dei complessi archeologici più importanti del Mezzogiorno, custode di mosaici tra i più belli dell’Italia romana, continua a vivere un paradosso difficile da comprendere. Da una parte un patrimonio artistico e culturale di valore internazionale; dall’altra, un flusso di visitatori ancora troppo limitato rispetto alle enormi potenzialità del sito.
Passeggiare tra gli ambienti della Villa Romana di Casignana significa immergersi nella storia di una residenza di grande prestigio risalente all’età imperiale, tra raffinati mosaici policromi, ambienti termali, decorazioni di straordinaria qualità e testimonianze che raccontano il livello di ricchezza raggiunto dalla Locride in epoca romana. Eppure, troppo spesso, a dominare è il silenzio di un sito poco frequentato.
Un contrasto che oggi assume un significato ancora più importante, perché la Villa Romana è tra i beni candidati al censimento nazionale del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano “I Luoghi del Cuore”, iniziativa che mira a valorizzare e sostenere i luoghi più amati dagli italiani.
Al momento, la Villa Romana di Casignana occupa il 19° posto della graduatoria nazionale con 1.840 voti, un risultato significativo ma ancora lontano dalle prime posizioni, che potrebbero garantire maggiore visibilità e nuove opportunità di valorizzazione.
Da qui l’appello lanciato anche attraverso i social e i gruppi di informazione del territorio: “Un voto per la Villa Romana di Casignana è un voto per la nostra storia. Sostienila al censimento FAI ‘I Luoghi del Cuore’ e aiutaci a far conoscere e proteggere uno dei gioielli più preziosi della Calabria.”
L’iniziativa rappresenta un’occasione concreta non solo per sostenere il sito archeologico, ma anche per rilanciare l’immagine dell’intera Locride, spesso ricca di eccellenze ancora poco conosciute dai grandi flussi turistici.
Il problema, infatti, non riguarda la qualità del bene culturale. La Villa Romana possiede tutte le caratteristiche per essere uno dei principali attrattori turistici della Calabria, ma necessita di una promozione sempre più incisiva, di una presenza stabile nei circuiti turistici nazionali e internazionali e di una strategia capace di integrare il patrimonio archeologico con il mare, i borghi storici, l’enogastronomia e le bellezze naturali della Riviera dei Gelsomini.
La candidatura al censimento FAI può diventare un punto di svolta. Ogni voto contribuisce ad accendere i riflettori su un patrimonio che merita di essere conosciuto ben oltre i confini regionali e rappresenta un segnale di attenzione verso un luogo che appartiene alla storia dell’intera Calabria.
Perché la vera sfida non è soltanto conservare questo straordinario complesso archeologico, ma restituirgli la centralità che merita, trasformando il silenzio delle sue sale nella voce di migliaia di visitatori, studiosi e appassionati provenienti da tutta Italia e dall’estero. Un obiettivo che passa anche da un semplice gesto: esprimere il proprio voto e contribuire a scrivere una nuova pagina per uno dei tesori più preziosi della Locride.
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