Ieri mattina i Carabinieri del Ros, su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria guidata da Giuseppe Borrelli, hanno eseguito sette fermi nei confronti di A.F., A.G., B.F., B.S., C.A., G.D. e S.F.A. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, minaccia e furto aggravato, nell’ambito di un’inchiesta che ricostruisce la struttura e le attività della ’ndrangheta sidernese tra Calabria, Canada e Stati Uniti.
Come riporta Rocco Muscari su gazzettadelsud.it, il provvedimento colpisce in particolare un ramo della famiglia Commisso, il vertice della ’ndrina di contrada Mirto, un soggetto considerato vicino al gruppo “Rumbo-Galea-Figliomeni”.
L’inchiesta si inserisce nella lunga serie di operazioni che negli anni hanno documentato il ruolo centrale della ‘ndrangheta di Siderno nelle dinamiche criminali internazionali. Obiettivo principale: individuare le componenti di vertice della locale sidernese e le sue proiezioni operative in Nord America, note come Siderno Group of Crime con una proiezione attiva anche ad Albany, nello Stato di New York.
Le attenzioni degli investigatori si sono concentrate su alcuni esponenti della cosca Commisso attivi sul territorio mentre altri vertici storici erano detenuti. Le risultanze investigative avrebbero confermano la capacità della famiglia di mantenere il controllo del territorio e di esprimere figure apicali.
L’indagine ha inoltre documentato l’operatività della ’ndrina di contrada Mirto, articolazione della Locale di Siderno composta – secondo le intercettazioni – da circa quaranta affiliati.
