R. e P.
“VANGELO FESTIVO”
PENSIERI SULLA LITURGIA
DOMENICALE E FESTIVA
II DOMENICA DOPO NATALE
Abbiamo ancora negli occhi le luci del Natale, ma oggi il Vangelo ci fa fare un passo in più. Non ci racconta una scena, non parla di pastori o di angeli. Ci dice qualcosa di molto profondo: “Il VERBO si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.”
Che cosa significa?
Significa che Dio non è lontano, non è un’idea astratta, non è solo nei cieli. Dio ha scelto di entrare nella nostra STORIA, nella nostra CARNE, nella nostra VITA concreta.
Giovanni usa una parola forte: ABITARE.
Dio ha piantato la sua tenda in mezzo a noi. Come a dire: “Io resto con voi. Non me ne vado.”
E allora possiamo chiederci:
Dove oggi Dio vuole abitare nella mia vita?
In quali situazioni ho bisogno di sentire che Lui è con me?
Il Vangelo dice anche che la luce splende nelle tenebre. Non dice che le tenebre non esistono, ma che la luce è più forte. Ognuno di noi conosce fatiche, preoccupazioni, paure per il futuro, problemi in famiglia, nel lavoro, nella salute. Natale non cancella tutto questo, ma ci dice: non sei SOLO.
Infine, una frase bellissima:
“A quanti lo hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio.”
Accogliere Gesù è fare SPAZIO. È fidarsi. È dire ogni giorno: “Signore, entra nella mia giornata.”
All’inizio di questo nuovo anno, chiediamo una grazia semplice: riconoscere Dio presente, accoglierlo nelle piccole cose, portare un po’ della sua luce dove viviamo.
don Enzo Ruggiero

