Da Gioiosa Jonica parte un documento unitario destinato alla Regione Calabria: chiesti autobus sincronizzati con i Frecciarossa, nuove corse, collegamenti festivi per l’entroterra e un “Gelsomini Shuttle” per rilanciare la mobilità della Locride. Presentato anche uno studio tecnico che dimostra come, con una diversa organizzazione del servizio, sia possibile raddoppiare l’efficienza delle coincidenze ferroviarie.

GIOIOSA JONICA – Un territorio unito per chiedere un cambio di passo sulla mobilità. I sindaci della Vallata del Torbido e della Locride si sono ritrovati presso il Palazzo comunale di Gioiosa Jonica per affrontare una delle questioni più sentite da cittadini, pendolari e turisti: i collegamenti con la stazione ferroviaria di Rosarno, principale porta d’accesso all’Alta Velocità per l’intero comprensorio ionico reggino.

A promuovere l’incontro è stata l’Unione dei Comuni della Vallata del Torbido. A presiedere la riunione è stato il presidente dell’Unione e sindaco di San Giovanni di Gerace, Antonio Barillaro.

Hanno partecipato la sindaca di Siderno Mariateresa Fragomeni, il sindaco di Marina di Gioiosa Ionica Rocco Femia, il sindaco di Gioiosa Ionica Rocco Ritorto, il sindaco di Martone Giorgio Imperitura e il sindaco di Roccella Ionica Vittorio Zito. Assenti, per precedenti impegni istituzionali, i sindaci di Mammola e Grotteria.

Uno studio tecnico fotografa tutte le criticità del servizio

Al centro dell’incontro è stata presentata una nota tecnica predisposta dal Comune di Roccella Ionica, contenente una proposta di riorganizzazione del servizio navetta Locri-Rosarno, elaborata per adeguare gli autobus ai nuovi orari ferroviari.

Il documento, destinato ai Comuni di Locri, Siderno, Marina di Gioiosa Ionica, Gioiosa Ionica e Mammola, evidenzia come il nuovo orario di Trenitalia abbia modificato profondamente le coincidenze con Frecciarossa, Intercity e Intercity Notte, mentre gli autobus sono rimasti sostanzialmente invariati.

Il risultato è un forte disallineamento tra il trasporto su gomma e quello ferroviario, con pesanti ricadute sui cittadini della Locride.

I numeri: meno della metà dei treni è realmente collegata

Lo studio evidenzia dati particolarmente significativi.

Attualmente gli autobus consentono di raggiungere soltanto 9 dei 19 treni in partenza da Rosarno verso il Nord, pari ad appena il 47% dei collegamenti disponibili.

Ancora più critica la situazione dei rientri.

Su 26 treni provenienti dal Nord, ben 22 (l’80%) comportano un’attesa superiore ai sessanta minuti prima di poter trovare un autobus per la Locride, mentre 12 treni non dispongono di alcuna coincidenza, costringendo spesso i passeggeri a ricorrere a taxi o mezzi privati.

È proprio questa mancanza di coordinamento tra autobus e treni che, secondo gli amministratori, rende oggi il servizio poco competitivo e scarsamente utilizzato.

La proposta: quattro nuove corse e coincidenze quasi raddoppiate

La proposta illustrata durante l’incontro non prevede un aumento indiscriminato dei mezzi, ma una profonda riorganizzazione degli orari.

Il piano prevede nove corse giornaliere per ogni senso di marcia (18 complessive), mantenendo le linee esistenti e introducendo quattro nuove corse nelle fasce oggi prive di collegamenti.

Con questa riorganizzazione i risultati sarebbero immediati.

La copertura dei treni in partenza verso il Nord passerebbe infatti dal 47% all’88%, con 16 treni su 19 serviti dagli autobus.

Allo stesso tempo gli arrivi con tempi di attesa superiori ad un’ora scenderebbero da 22 a un massimo di 4, mentre i treni completamente privi di coincidenza passerebbero da 12 a 6.

Per gli amministratori si tratta della dimostrazione che con una migliore organizzazione, più che con grandi investimenti economici, è possibile offrire un servizio decisamente più efficiente.

Le richieste alla Regione

Le proposte condivise dai sindaci riguardano:

  • l’attivazione di almeno due nuove coppie di corse;
  • la rimodulazione degli orari degli autobus in funzione dei Frecciarossa;
  • l’adozione del sistema “a antenna”, con gli autobus che attendano eventuali ritardi contenuti dei treni;
  • una revisione complessiva delle linee per eliminare sovrapposizioni e corse poco funzionali;
  • il miglioramento dei collegamenti festivi con i comuni dell’entroterra.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al prossimo bando regionale del Trasporto Pubblico Locale, ma i sindaci hanno evidenziato come molti interventi potrebbero essere realizzati già durante l’attuale proroga tecnica.

L’entroterra non può restare isolato

Nel corso della riunione è stata affrontata anche la questione della mobilità interna.

È stato denunciato come nei giorni festivi numerosi comuni della Vallata del Torbido restino completamente privi di collegamenti pubblici, penalizzando soprattutto anziani, studenti e cittadini che non dispongono di un’automobile.

Per gli amministratori il trasporto pubblico deve essere considerato un servizio essenziale e non può essere valutato esclusivamente sulla base della redditività economica delle singole corse.

Nasce il progetto “Gelsomini Shuttle”

Tra le idee emerse figura anche quella di creare un collegamento identificabile con un vero e proprio marchio territoriale.

Il progetto, denominato “Gelsomini Shuttle”, prevede autobus facilmente riconoscibili, fermate dedicate e l’inserimento di tutte le corse sulle principali piattaforme digitali, a partire da Google Maps, così da rendere il servizio semplice da utilizzare anche per i turisti.

L’obiettivo è creare un sistema moderno, integrato e facilmente riconoscibile, capace di collegare la stazione dell’Alta Velocità con l’intera Riviera dei Gelsomini.

Documento unitario alla Regione Calabria

L’incontro si è concluso con la decisione di predisporre un documento condiviso.

Il verbale della riunione e la nota tecnica saranno sottoscritti dai sindaci presenti e trasmessi alla Regione Calabria, affinché vengano valutate le proposte illustrate nel corso del confronto.

Il documento sarà inviato all’assessore regionale Giovanni Calabrese, con deleghe al Turismo, Attività produttive e Lavoro, e all’assessore regionale ai Trasporti Gianluca Gallo, con l’obiettivo di aprire un confronto istituzionale finalizzato a migliorare i collegamenti tra la Locride, Rosarno e il sistema dell’Alta Velocità.

L’obiettivo comune è trasformare Rosarno nella vera porta dell’Alta Velocità per la Locride, garantendo coincidenze efficienti, riducendo drasticamente i tempi di attesa e costruendo un sistema di trasporto moderno, integrato tra ferro e gomma.

Per i sindaci, quella presentata a Gioiosa Jonica non è soltanto una richiesta, ma una proposta concreta, supportata da uno studio tecnico dettagliato, che dimostra come una diversa organizzazione del servizio possa migliorare sensibilmente la qualità della mobilità dell’intero comprensorio senza richiedere investimenti insostenibili. Un progetto che ora attende le valutazioni della Regione Calabria.

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