Un’intera famiglia di Gioiosa Ionica quasi sterminata in pochi istanti. È il bilancio drammatico dell’incidente avvenuto questa mattina, intorno alle 5:30, sulla Statale 682 Jonio-Tirreno, nel territorio di Rosarno.
A perdere la vita sono stati V. L., 53 anni, e le sue due figlie, M.S., 13 anni, e G. F., 8 anni, mentre la moglie e madre, M. F., è rimasta gravemente ferita ed è stata trasportata in ospedale in codice rosso.
La famiglia viveva a Prisdarello, frazione di Gioiosa Ionica.
Secondo una prima ricostruzione, l’automobile sulla quale viaggiava la famiglia si sarebbe scontrata frontalmente con un mezzo pesante. L’impatto è stato devastante. Il conducente del camion è rimasto illeso.
Sul posto sono intervenuti i soccorritori, le Forze dell’Ordine e le squadre Anas. La Statale 682 è stata temporaneamente interdetta al traffico in direzione Rosarno, all’altezza del chilometro 3,200, per consentire le operazioni di soccorso, i rilievi e la rimozione dei mezzi.
La dinamica esatta dell’incidente è ancora al vaglio degli investigatori, ma il bilancio lascia senza parole: un padre e le sue due figlie morti, una madre che lotta tra la vita e la morte.
Una tragedia che ha sconvolto Gioiosa Ionica, dove la notizia si è diffusa rapidamente suscitando incredulità e profondo dolore.
Abbiamo ascoltato anche il sindaco di Gioiosa Ionica, Luca Ritorto, che ha espresso la vicinanza dell’amministrazione e dell’intera comunità alla famiglia colpita da questa immane tragedia.
È un dramma nel dramma, perché ancora una volta la Jonio-Tirreno si trasforma nel teatro di un incidente mortale e ancora una volta la Locride è costretta a fare i conti con vite spezzate sull’asfalto.
Per Gioiosa Ionica è una ferita profondissima. Una comunità che in passato ha già pagato un prezzo altissimo sulle strade e che oggi si ritrova nuovamente davanti a una tragedia difficile perfino da raccontare.
Tre vite spezzate in pochi secondi, una famiglia distrutta e un’intera comunità stretta nel dolore, mentre resta appesa alla speranza per le condizioni di M.F.

