Sindaco, questa mattina Gioiosa Ionica si è svegliata con una notizia terribile. Un’intera famiglia residente in contrada Prisdarello è stata quasi sterminata: sono morti il padre e le due giovanissime figlie, mentre la madre è ricoverata in codice rosso e versa in gravi condizioni. Come sta vivendo la comunità questo momento?

«Questa mattina ci siamo svegliati con una notizia tristissima e terribile, una di quelle notizie che nessuno vorrebbe mai ricevere. È ancora un dramma sulle nostre strade, ancora una tragedia lungo la Ionio-Tirreno. In questo momento il mio pensiero e quello dell’intera amministrazione comunale vanno alla famiglia, ai parenti e a tutte le persone che conoscevano queste vittime. È una tragedia immane che colpisce profondamente tutta Gioiosa Ionica».

La famiglia viveva in contrada Prisdarello ed era conosciuta nella comunità. Qual è stata la reazione della cittadina quando si è diffusa la notizia?

«La comunità è sconvolta. Davanti a un dramma di queste proporzioni è difficile trovare parole capaci di esprimere ciò che si prova. Pensare a una giovane famiglia, a genitori ancora giovani e soprattutto a due figlie che hanno perso la vita in maniera così tragica è davvero insopportabile. C’è un sentimento diffuso di incredulità, dolore e profonda commozione».

Una delle due bambine aveva appena sette anni. Un elemento che rende questa tragedia ancora più difficile da accettare.

«La morte di due giovanissime vite rappresenta qualcosa che va oltre ogni possibilità di comprensione. Sono dolori che nessuna parola può spiegare o alleviare. Possiamo soltanto stringerci attorno ai familiari e alle persone care, rispettando il loro dolore e facendo sentire la vicinanza concreta di tutta la comunità».

La madre è ricoverata in condizioni molto gravi. In queste ore il pensiero è rivolto anche a lei.

«Certamente. In questo momento preghiamo per lei e speriamo che possa superare queste ore così delicate. La nostra vicinanza va a tutta la famiglia, a chi dovrà sostenere un peso enorme nei prossimi giorni e per tutta la vita. L’amministrazione comunale e l’intera comunità di Gioiosa Ionica sono pronte a offrire tutto il sostegno possibile».

Tra pochi giorni si riapriranno le scuole. Pensare che queste due bambine non potranno tornare tra i banchi rende il dolore ancora più straziante.

«È proprio questo uno dei pensieri più dolorosi. Tra pochi giorni le scuole torneranno a riempirsi di studenti, di voci e di sorrisi. Sapere che queste due bambine non potranno rientrare in classe, incontrare i compagni e continuare il loro percorso di crescita è un pensiero devastante. È un vuoto che sarà avvertito non soltanto dalle loro famiglie, ma anche dagli insegnanti, dai compagni e da tutta la comunità scolastica».

La tragedia si è verificata sulla Ionio-Tirreno, una strada sulla quale il territorio ha già pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane.

«Purtroppo, ancora una volta siamo costretti a piangere delle vittime sulle nostre strade. La Ionio-Tirreno è un’arteria fondamentale per il territorio, ma è stata anche teatro di troppe tragedie. Quanto accaduto impone una riflessione che deve coinvolgere tutti, perché dietro ogni incidente non ci sono soltanto numeri, ma persone, famiglie e intere comunità distrutte dal dolore».

Qual è il messaggio che, come sindaco, vuole rivolgere oggi alla sua comunità?

«In questo momento chiedo rispetto, silenzio e vicinanza. Gioiosa Ionica deve stringersi attorno a questa famiglia con la sensibilità che ha sempre dimostrato nei momenti più difficili. Oggi prevalgono il dolore e il raccoglimento. Il pensiero di tutti noi è rivolto alle vittime, alla madre che sta lottando e ai familiari chiamati ad affrontare una tragedia che segnerà per sempre le loro vite».

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