Sarebbero state le esalazioni dovute a dei solventi utilizzati per pulire una cisterna a provocare la morte, ieri, di un 61enne, deceduto a Filadelfia, centro di poco meno di cinquemila abitanti nell’entroterra del vibonese.

Secondo una prima ricostruzione la vittima, F. S. , che da pochi giorni era tornata in Calabria dalla Svizzera, dove viveva con la moglie, pare stesse proprio pulendo il serbatoio quando sarebbe stata “colpita” dai fumi tossici che l’avrebbero quindi stordita e poi uccisa.

A ritrovare il corpo esanime è stata la cognata del 61enne che ha chiamato i soccorsi: sul posto si sono precipitati immediatamente i vigili del fuoco che hanno recuperato il cadavere, i sanitari del Suem 118 che non hanno potuto far altro che constatare il decesso di Serratore, e i carabinieri che stanno ora indagando per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

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