Il risveglio della Calabria meridionale è stato segnato questa mattina da una forte scossa di terremoto che ha imposto l’immediato stop alla circolazione dei treni lungo la costa jonica. Alle ore 5:53, un evento sismico di magnitudo 5.1 è stato localizzato nel braccio di mare antistante Capo Spartivento, innescando le procedure di emergenza previste per la tutela della pubblica incolumità. La profondità stimata del sisma ha attutito parzialmente l’impatto sulla terraferma, ma l’intensità della vibrazione ha spinto Rete Ferroviaria Italiana a congelare il traffico ferroviario per scongiurare rischi legati a possibili cedimenti strutturali.
Verifiche tecniche tra Catanzaro e Melito di Porto Salvo
La sospensione della linea interessa il lungo tratto che collega Catanzaro Lido a Melito di Porto Salvo, un segmento cruciale che attraversa diverse province e serve decine di comuni costieri. Non si tratta di un’interruzione dovuta a danni accertati, bensì di un atto dovuto in applicazione dei protocolli di sicurezza nazionali dopo eventi sismici di tale portata. In queste ore, i carrelli motorizzati di RFI stanno percorrendo i binari a passo d’uomo per ispezionare ogni centimetro della massicciata e verificare l’integrità dei numerosi viadotti che caratterizzano l’orografia della zona.
La sicurezza dei passeggeri rimane la priorità assoluta delle autorità ferroviarie, che non autorizzeranno la ripresa delle corse fino a quando ogni singola opera d’arte non sarà stata dichiarata agibile dai tecnici specializzati presenti sul campo.
Disagi per i pendolari e servizi sostitutivi
L’orario del sisma, verificatosi poco prima dell’inizio dei turni lavorativi e scolastici, ha causato pesanti ripercussioni sulla mobilità regionale. Centinaia di passeggeri si sono ritrovati bloccati nelle stazioni di partenza, in attesa di notizie sul ripristino del servizio. Trenitalia ha già iniziato a predisporre un piano di emergenza per limitare i disservizi, cercando di reperire autobus sostitutivi per coprire le tratte scoperte, sebbene la logistica stradale lungo la Statale 106 Jonica stia subendo a sua volta rallentamenti a causa del monitoraggio generale del territorio.
Al momento non si registrano segnalazioni di crolli o danni gravi agli edifici civili nei centri abitati più vicini all’epicentro, ma l’attenzione resta altissima. La Protezione Civile continua a coordinarsi con i sindaci dei comuni interessati per censire eventuali criticità minori. Per quanto riguarda la ferrovia, la riattivazione della linea Jonica meridionale avverrà solo a seguito del completamento dei sopralluoghi, previsti per la tarda mattinata, salvo il verificarsi di ulteriori scosse di assestamento che potrebbero richiedere nuovi cicli di controllo.
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