Si è svolta questa mattina, a Taurianova, alle ore 10:00, la cerimonia commemorativa per il 49° anniversario dell’eccidio dell’Appuntato Stefano Condello e del Carabiniere Vincenzo Caruso, insigniti della Medaglia d’Oro al Valor Militare e caduti eroicamente nell’adempimento del proprio dovere.
L’Arma dei Carabinieri ha rinnovato il proprio tributo alla memoria dei due militari, sottolineando come il loro sacrificio rappresenti ancora oggi un esempio indelebile di coraggio, dedizione e senso dello Stato, valori che continuano a guidare l’operato quotidiano delle forze dell’ordine nella tutela della sicurezza e della legalità.
Alla cerimonia hanno preso parte il Comandante della Legione Carabinieri “Calabria”, Generale di Divisione Riccardo Sciuto, le più alte autorità civili e militari del territorio, rappresentanze dell’Arma territoriale e dell’Associazione Nazionale Carabinieri, oltre agli esponenti dell’amministrazione comunale.
Il momento commemorativo si è aperto con un raccoglimento presso il monumento dedicato ai due militari, nella piazza intitolata ai Carabinieri Medaglie d’Oro al Valor Militare, luogo simbolo di memoria e riconoscenza per il loro sacrificio. A seguire, nella Chiesa Matrice, è stata celebrata la Santa Messa officiata dal Vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, S.E. Giuseppe Alberti, insieme al Cappellano Militare Don Aldo Ripepi.
La cerimonia si è conclusa con la deposizione di un cuscino di fiori presso il cippo eretto sul luogo dell’eccidio, in contrada Razzà, a cura dei militari della Stazione Carabinieri di Taurianova con il supporto dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione locale.
Un momento intenso che ha ribadito con forza l’impegno dell’Arma nel custodire la memoria dei caduti e nel proseguire con determinazione la lotta alla criminalità organizzata, in un territorio storicamente segnato dalla presenza della ‘ndrangheta.
Il sacrificio di Condello e Caruso, infatti, assume un valore storico fondamentale: il 1° aprile 1977, i due militari, insieme al collega Pasquale Giacoppo, intercettarono un sospetto movimento nei pressi di una masseria in contrada Razzà. Avvicinatisi al luogo, scoprirono la presenza di numerosi pregiudicati armati, riuniti per un summit mafioso.
Ne scaturì un violento conflitto a fuoco. Nonostante l’inferiorità numerica, Condello e Caruso affrontarono i malviventi, riuscendo a disarmarne alcuni e a reagire con determinazione. Colpiti da una raffica di proiettili, i due militari caddero sotto il fuoco degli aggressori, mentre il collega Giacoppo, sopraggiunto successivamente, riuscì a ingaggiare un ulteriore scontro a fuoco e a mettere in fuga i criminali.
Le indagini successive accertarono che i Carabinieri avevano interrotto un summit di ‘ndrangheta al quale partecipavano esponenti di primo piano delle cosche della Piana di Gioia Tauro, impegnati a definire equilibri criminali e spartizioni di potere.
Per il loro eroico comportamento, all’Appuntato Stefano Condello e al Carabiniere Vincenzo Caruso è stata conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, a testimonianza di un sacrificio che resta scolpito nella storia e nella coscienza civile del territorio.
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