Riceviamo e pubblichiamo:

Funghi, castagne, vino, olio nuovo su crostini di pane casereccio, zeppole, lumache, miele da accostare a salumi e formaggi, dolci tipici, scampagnate, profumo di terra umida. Ebbene sì: è arrivata l’Ottobrata! Questa importante iniziativa si propone di divenire da qui a qualche anno un appuntamento fuori stagione per tutto il comprensorio nonché modello originale di sviluppo, attivando le migliori energie del volontariato e della partecipazione dei cittadini e richiamando, quindi, rilevanti flussi di visitatori provenienti dal territorio comunale, provinciale e regionale.
Godere delle bellezze di una terra dalle mille risorse, dei suoi profumi e, soprattutto, d…ei suoi sapori è, di fatto, una possibilità che in pochi si lasciano scappare.
Insieme alla cultura dell’ambiente e dell’integrazione uomo-natura, l’Ottobrata intende promuovere la cultura delle tradizioni, usi e costumi della Calabria; la cultura delle tipicità collegate alla storia e all’identità delle comunità calabresi; la cultura della micro-imprenditorialità collegata alle potenzialità del territorio; la cultura dell’accoglienza e del turismo di qualità fuori stagione.
Non solo cibo, quindi, ma musica, cultura e arte.
Ad arricchire la manifestazione ci saranno convegni e dibattiti enogastronomici-culturali come l’incontro relativo a “Lo sviluppo dell’area della Locride tra mare e monti” o la presentazione del libro “Sud, vent’anni di solitudine” (entrambi venerdì 7 novembre, a Palazzo De Mojà, rispettivamente alle 18:30 e alle 19:30), spettacoli e animazioni, iniziative di solidarietà in compartecipazione con altri organismi nazionali e internazionali riconosciuti, visite guidate attraverso i vicoli del suggestivo Borgo Antico, degustazione di prodotti tipici locali che sarà possibile anche acquistare in un’area riservata.
E per chiudere in bellezza, alle 22:00 di domenica 8 novembre, non mancate al grande concerto di Mimmo Cavallaro!
Tutti questi elementi garantiscono all’Ottobrata di entrare a pieno titolo tra le manifestazioni che puntano all’intrattenimento a basso costo, di cui la nostra realtà ha un disperato bisogno. Il tutto unito alla possibilità di godere di sapori, profumi, colori, panorami di una terra che, almeno in questo, non ha niente da invidiare a nessuno.  Le ottobrate note anche come ottobrate romane erano tradizionali gite domenicali che si svolgevano a Roma nel mese di ottobre fino ai primi decenni del XX secolo.  Le gite erano abitualmente svolte anche il giovedì; nelle prime ore del mattino, dai rioni cittadini partivano alcune carrettelle (trainate da cavalli bardati e adornati di sonagliere) sulle quali sedevano sette ragazze vestite a festa. La comitiva era composta, inoltre, dalla bellona, seduta accanto al carrettiere, e da uomini, parenti ed amici, che seguivano il carro a piedi. Erano le feste che chiudevano la vendemmia, in pratica erano delle scampagnate “fori porta”, organizzate al solo scopo di svago e evasione sia per i nobili che per il popolo, che partivano divisi ma poi in preda all’allegria e al buon vino si mescolavano. Ci si vestiva il più eccentrici possibile, le donne ornate di fiori e piume. Il programma era a base di giochi come bocce, ruzzola, altalena e alberi della cuccagna; poi c’erano i canti, balli, stornelli, vino a fiumi e grandi mangiate: durante le “scampagnate” non mancavano mai gnocchi, gallinacci, trippa e abbacchio. Le ottobrate sembrano discendere dalle feste baccanali e dionisiache degli antichi Romani, celebrazioni legate al ciclo delle stagioni. Oggi oltre alla tipica rievocazione storica e  folkloristica  hanno assunto l’aspetto di particolari  manifestazioni di carattere enogastronomico per la valorizzazione di prodotti tipici locali  e delle proprie tradizioni. Particolare attenzione si deve prestare alle più conosciute forme di Ottobrata Moderna quali l’Ottobrata Zafferanese in Sicilia alle pendici dell’Etna e il più famoso Oktober Fest in Germania. Pare quest’ ultimo sia considerato il più grande evento fieristico del Mondo. È con immenso piacere che si sta realizzando per la prima volta a Siderno Superiore l’ October Sideroni, la prima Ottobrata Sidernese. Un Week end all’insegna della spensieratezza, del buon cibo, delle tradizioni, dell’allegria.  Tra passato e presente, tra sacro e profano, tra cultura e folklore

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