Un’edizione caratterizzata da una partecipazione imponente, sei giornate di appuntamenti, una macchina organizzativa complessa e, soprattutto, nessun incidente. È positivo il bilancio tracciato da Pietro Sgarlato, assessore al Bilancio e ai Tributi del Comune di Siderno, che da cinque anni segue anche l’organizzazione civile della festa di Maria Santissima di Portosalvo.
«Ho ricevuto questa delega fin dal primo anno della sindacatura Fragomeni – ha spiegato Sgarlato – grazie alla piena fiducia del sindaco. Abbiamo ottenuto immediatamente risultati importanti, cercando ogni anno di migliorarci e di correggere gli eventuali errori».
L’assessore ha chiarito la distinzione tra i due livelli organizzativi della manifestazione. Il programma religioso è curato dal Comitato festa, presieduto dal parroco don Bruno Cirillo, mentre l’intera parte civile ricade sotto la responsabilità dell’Amministrazione comunale. Il Comune, inoltre, garantisce il proprio supporto organizzativo anche durante le celebrazioni e le iniziative religiose.
Uno degli aspetti centrali riguarda la gestione economica. Per la festa esiste uno specifico capitolo di bilancio, sia in entrata sia in uscita, alimentato dai proventi derivanti dall’occupazione del suolo pubblico da parte degli ambulanti, delle attività di somministrazione e del Luna Park.
«Parliamo della fiera più grande della provincia dopo quella di Reggio Calabria – ha sottolineato Sgarlato –. Fin dal primo anno abbiamo lavorato per regolarizzare tutte le attività presenti, affinché ciascuno pagasse quanto dovuto sulla base dell’effettiva occupazione del suolo».
Attraverso il lavoro degli uffici e di un apposito gruppo di dipendenti comunali, l’intera area è stata progressivamente mappata. Oggi il Comune dispone di una planimetria dettagliata degli spazi destinati agli ambulanti, al settore alimentare e alle giostre. Uno strumento che consente di conoscere con precisione chi occupa ogni postazione, verificare le autorizzazioni, controllare i pagamenti e individuare eventuali responsabilità in caso di danneggiamenti.
Particolare attenzione è stata riservata al piano di sicurezza, predisposto con il contributo dell’Ufficio tecnico e della Polizia locale. Sono state individuate e mantenute libere le vie di fuga e i corridoi destinati al passaggio dei mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine. Le aree sono state dotate anche di sistemi di illuminazione autoalimentati, utilizzabili in caso di interruzione dell’energia elettrica.
Sgarlato ha risposto anche alle polemiche sulle sanzioni elevate durante la festa. «Nei corridoi di sicurezza non può esserci alcuna tolleranza – ha affermato – perché si tratta di spazi fondamentali per garantire il transito delle ambulanze e degli altri mezzi di emergenza. È necessario educare tutti al rispetto delle regole, specialmente quando ci si trova davanti a un’affluenza così elevata».
La festa del 2026 è iniziata con un giorno di anticipo, arrivando a coprire complessivamente sei giornate. Una scelta impegnativa soprattutto per i residenti del centro, ma ripagata, secondo l’assessore, dai risultati ottenuti. Durante l’intera manifestazione sono stati assicurati il servizio notturno di vigilanza armata, la pulizia quotidiana delle aree, la raccolta dei rifiuti prodotti dagli operatori e la costante igienizzazione dei numerosi bagni chimici installati.
«Sono stato presente quasi ventiquattro ore al giorno – ha raccontato Sgarlato – e posso dire che le persone sono state tantissime. Non amo indicare numeri precisi: qualcuno ha parlato complessivamente di duecentomila o trecentomila presenze nei sei giorni. Potrebbe anche essere un dato realistico, ma ciò che possiamo certamente affermare è che l’affluenza è stata straordinaria».
Il successo, infatti, non sarebbe stato determinato da un solo appuntamento, ma dalla capacità della festa di offrire attrazioni differenti durante l’intera giornata. Le celebrazioni religiose, le bancarelle, il Luna Park e gli spettacoli hanno generato un flusso continuo e diversificato: famiglie e adulti durante il pomeriggio, giovani fino a tarda notte.
Tra gli eventi di maggiore richiamo, Sgarlato ha ricordato il concerto di Noemi e lo spettacolo “Viva gli anni ’90”, che hanno coinvolto migliaia di persone. «Il pubblico si è divertito con grande senso di responsabilità e ordine. Non abbiamo registrato problemi grazie alle forze dell’ordine, ai volontari, alle associazioni e al comportamento corretto dei cittadini».
A chiudere la festa è stato lo spettacolo pirotecnico realizzato da una rinomata azienda di Belpasso, in provincia di Catania, presente per la prima volta a Siderno e conosciuta anche a livello internazionale. Uno spettacolo concepito per essere ammirato soprattutto dalla spiaggia, con colori e giochi di luce riflessi sul mare e visibili da diversi punti del golfo.
«È stato un finale realizzato con grande raffinatezza – ha commentato l’assessore – e i giudizi ricevuti, anche attraverso i social, sono stati estremamente positivi. Siamo orgogliosi e soddisfatti del risultato».
Lo sguardo è già rivolto al futuro, anche se la prossima festa sarà organizzata dopo il rinnovo dell’Amministrazione comunale. «Ci auguriamo di essere confermati dai cittadini – ha concluso Sgarlato –. È giusto essere giudicati per il lavoro svolto. In questi cinque anni siamo migliorati costantemente e vorremmo continuare lungo questa strada, cercando di realizzare una festa ancora più bella».
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