Torna in carcere Marco Macrì, classe 1972. Come riportato oggi nell’edizione del Quotidiano del Sud, ieri lo stesso Macrì si sarebbe costituito alle forze dell’ordine.  Si aprono, dunque, nuovamente le porte del carcere per il figlio del defunto “baruni” Vincenzo Macrì, per effetto della decisione della sezione del Riesame del Tribunale di Reggio Calabria che  ha di fatto ripristinato l’efficacia dell’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari nell’ambito dell’operazione “La morsa sugli appalti pubblici” del settembre dello scorso anno. Operazione, quella condotta dalla stessa Squadra Mobile reggina e sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, che aveva portato in carcere ben 29 persone, ritenute di far parte a vario titolo, delle diverse cosche di ‘ndrangheta egemoni nella Locride. Diverse le accuse nei confronti degli indagati, dall’associazione mafiosa transnazionale, all’estorsione aggravata, turbata libertà degli incanti, illecita concorrenza con violenza o minaccia e reati in materia di armi.

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