Aristide Bava
SIDERNO – Sono iniziati i primi lavori di bonifica della ex Bp, industria chinica che per tanti anni è stata la “croce” ambientale del Comune di Siderno e che ancora oggi viene considerata una bomba ecologica per la presenza al suo interno di fusti e sostanze pericolose. Non sarà una bonifica totale perchè i lavori , legati ad un finanziamento di soli 300.000 euro saranno solo parziali ma la Regione si è già impegnata a recuperare somme adeguate per la bonifica totale . In questa fase probabilmente saranno selezionati i fusti accatastati con una prima bonifica che fa seguito – è giusto ricordarlo . ad una precedente effettuata nel 2003. Non è un errore di data; sono passati ben 18 anni da quando è stata fatta una prima , sempre parziale, bonifica. Francesco Martino uno dei leader del Comitato Pantanizzi , la sona dove è ubicata l’ex industria Bp che è sempre stata al centro delle varie proteste che si sono susseguite negli anni, ha espresso il suo compiacimento per l’inizio dei lavori di bonifica dell’ex industria chimica: ” Più di tre anni per far partire questo pezzo di bonifica – ha detto – non sono pochi ma se ci muoviamo qualcosa si ottiene. Sono passati proprio tre anni da quando ,nel 2018, erano già trascorsi altri 18 , per una bonifica iniziale che aveva permesso di smaltire una parte dei veleni. Adesso cominceranno a selezionare bidoni per smaltirli ma poi ci vorranno altri soldi per il completamento della bonifica ma la Regione li ha promessi. Noi restiamo vigili perchè questo è un grosso problema di questa città che dobbiamo eliminare completamente. Stando fermi non si ottiene nulla. La comunità deve far sentire la propria voce . Questo risultato serve anche come un invito a chi non crede che si possa vincere anche la battaglia per l’ apertura della Casa della Salute. Mobilitandosi si può vincere anche questa battaglia. Domenica 24 dobbiamo essere ancora più presenti al presidio davanti all’ex ospedale, alle ore 9,45 per assistere anche alla SS. messa che sarà officiata dal Vescovo Mons. Francesco Oliva che ci ha già espresso la sua solidarietà”. A Francesco Martino fa eco anche Sasà Albanese , altro acceso ambientalista, già portavoce provinciale dei ” Verdi” che sta affiancando in prima persona la causa per l’attivazione della Casa della salute ma che è stato anche tra gli attivisti dei comitati contro la ex Bp. ” Finalmente, dopo tanti anni di lotte, sono partiti i lavori per la bonifica dell’ex industria chimica BP di Siderno. Lavori che con le somme stanziate non potranno mai essere completati, Ma proprio per questo serve tenere accesa l’attenzione e sollecitare il recupero di quanto serve per mettere in sicurezza l’area e restituire piena serenità alle famiglie che vivono nella zona. Non è importante mettere le bandierine per rivendicare di chi è il merito perché, comunque, questa vicenda rappresenta una sconfitta per tutti considerato che stiamo parlando di una storia che affonda le radici negli anni 80. Ma come dicevano gli antichi: meglio tardi che mai”. Giusto ricordare che l’ultima imponente manifestazione popolare per sollecitare la bonifica della ex Bp. fu tenuta nel luglio del 2017. E’ fu una vera manifestazione di popolo che richiamà anche, oltre ai sindaci del comprensorio, molti cittadini provenienti dai Comuni vicini . Dopo quella manifestazione l’impegno della Regione alla bonifica del sito e il finanziamento che permette oggi questi primi lavori. Più di tre anni ! Ma per dirla come Sasà Albanese ” meglio tardi che mai !”. Adesso, però si attende il finanziamento per la bonifica totale. E questa è altra storia.

Nelle foto l’ex Bp, parte dei fusti da smaltire e l’imponente manifestazione pubblica del 2017