R. e P.
Al Presidente del Consiglio Comunale
Con rammarico ma con altrettanta fermezza, il sottoscritto Consigliere comunale di opposizione Domenico Catalano intende denunciare e stigmatizzare quanto avvenuto nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale di fine anno, svoltasi in mia assenza per comprovati motivi.
Quanto accaduto non può essere liquidato come un semplice episodio di cattiva gestione del dibattito consiliare, ma rappresenta uno dei momenti più bassi del confronto politico-amministrativo di questa consiliatura, per modalità, contenuti e responsabilità politiche.
In assenza del sottoscritto, per motivi noti e documentabili, una richiesta avanzata in maniera chiara, lineare e inequivocabile in sede di Commissione Bilancio è stata deliberatamente stravolta, piegata a una narrazione falsa e politicamente comoda dai consiglieri di maggioranza intervenuti e, circostanza ancor più grave, avallata dalla stessa Sindaca.
Non si è trattato di un equivoco.
Si è trattato di una mistificazione consapevole.
Il sottoscritto aveva richiesto l’inserimento in bilancio di una posta destinata al rilancio organico e complessivo dello sport a Siderno, inteso come patrimonio sociale, educativo e aggregativo della città. Una richiesta rivolta a tutte le discipline sportive, alle associazioni, ai giovani e alle strutture, e non certo a una singola società calcistica.
Trasformare quella proposta in una presunta richiesta di finanziamento diretto di 300.000 euro a favore di una squadra di calcio locale costituisce un’operazione politicamente scorretta e intellettualmente disonesta.
Ancora più grave è il tentativo di far passare tale scelta come una proposta “non concreta” formulata dal gruppo di opposizione “La Nostra Missione”, quando è sotto gli occhi di tutti che la città oggi esprime una squadra militante in un campionato dilettantistico e che neppure negli anni in cui il Siderno militava in Serie D — categoria di ben altro livello e prestigio — era mai stato destinato un sostegno economico di tale portata.
La verità è un’altra, ed è chiaramente riscontrabile negli atti: la richiesta formulata in Commissione Bilancio riguardava il rilancio complessivo dello sport a Siderno, (vedi verbale di commissione) non l’elargizione selettiva e sproporzionata di fondi pubblici.
Lo sport non può essere utilizzato come strumento di consenso, né piegato a logiche di parte o di propaganda. Il suo rilancio non coincide con l’elargizione di risorse “a pioggia”, ma richiede programmazione, equità, trasparenza e criteri verificabili.
Quanto avvenuto in Consiglio, sfruttando l’assenza del sottoscritto, configura un modo di fare politica che mortifica il ruolo dell’opposizione, altera il corretto confronto democratico e, soprattutto, offende l’intelligenza dei cittadini.
Per tali ragioni, si richiama formalmente il Presidente del Consiglio Comunale alle proprie responsabilità di garanzia, affinché episodi di questo tipo non si ripetano e affinché il Consiglio comunale torni ad essere un luogo di verità e di confronto leale, non di manipolazione politica.
Siderno merita trasparenza.
Lo sport merita rispetto.
La politica merita serietà.
Domenico Catalano consigliere comunale

