SIDERNO – Una cornice suggestiva, quella del lungomare di Siderno presso il locale Azulejos, ha fatto da sfondo a un dibattito intenso e partecipato sul futuro della res pubblica. L’occasione è stata la presentazione dell’ultimo libro di Emanuele Cristelli, dal titolo provocatorio e quantomai attuale: “Chi ha ucciso la politica?”.
L’evento, nato sotto l’impulso organizzativo del movimento Area Moderata Siderno, ha saputo richiamare una nutrita e attenta partecipazione di cittadini, a dimostrazione di come il desiderio di confronto e di analisi sociale sia più vivo che mai nel territorio della Locride.
A guidare i lavori con precisione e ritmo è stata Antonella Avellis, che in veste di moderatrice ha saputo tessere le fila di un confronto polifonico, stimolando i relatori e offrendo al pubblico una chiara chiave di lettura dell’opera di Cristelli. Il libro, infatti, si propone come un’analisi lucida e a tratti spietata della crisi dei partiti tradizionali, della perdita di rappresentanza e della necessità di ritrovare una bussola valoriale.
Il tavolo dei relatori ha visto alternarsi contributi accademici e politici di spessore:
Il Prof. Roberto De Rosa (Università Unicusano): ha offerto in videoconferenza una panoramica scientifica e sociologica sulla metamorfosi del concetto di politica nell’era digitale, analizzando le cause strutturali del distacco tra istituzioni e cittadini.
Giacomo Crinò (Vicepresidente del Consiglio Regionale): ha portato la propria esperienza sul campo, focalizzandosi sulle sfide amministrative odierne e sulla necessità di una politica che torni a essere ascolto, programmazione e presenza concreta sui territori.
Il Segretario Regionale del Partito Liberal Democratico Angelo Montalto: ha arricchito il dibattito con una riflessione di stampo ideologico, sottolineando l’importanza del ritorno ai valori della competenza, della libertà economica e della responsabilità civile come ricetta per rianimare un sistema politico in affanno.
Il vero successo della manifestazione, oltre alla qualità degli interventi, è stato registrato sul fronte dell’affluenza. Il pubblico ha riempito lo spazio all’aperto dell’Azulejos, partecipando attivamente con lo sguardo e l’attenzione a un focus che non ha risparmiato critiche al presente, ma che ha voluto lanciare soprattutto un messaggio di speranza e di ricostruzione democratica.
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