R. e P.

Le immagini dell’aggressione a un giovanissimo ragazzo, apparentemente di origine indiana, da parte di alcuni coetanei, diffuse sui social, impongono una riflessione che va oltre la legittima indignazione.

La violenza tra giovanissimi interpella le famiglie, la scuola, la società civile e soprattutto la politica, chiamata a esercitare anche una responsabilità educativa.

Una comunità si impoverisce quando smarrisce il senso del rispetto, quando l’aggressività diventa linguaggio ordinario e l’umiliazione dell’altro viene progressivamente normalizzata.

Anche il confronto politico, pur nella legittima contrapposizione delle idee, deve conservare un limite invalicabile: il rispetto della persona.

Quando il dissenso degenera nell’attacco personale e la delegittimazione dell’avversario sostituisce il confronto, il silenzio di chi ricopre responsabilità pubbliche rischia di contribuire alla normalizzazione di comportamenti che dovrebbero essere contrastati.

Non esiste un rapporto automatico tra il degrado del linguaggio politico e la violenza giovanile. Esiste, però, una responsabilità collettiva nell’offrire esempi e riferimenti alle nuove generazioni.

La politica non è soltanto amministrazione: è anche testimonianza civile, responsabilità educativa e capacità di difendere i valori della convivenza.

Siderno ha bisogno di recuperare il rispetto, il dialogo tra generazioni e la dignità del confronto pubblico.

Una comunità civile si costruisce ogni giorno attraverso il rispetto, la responsabilità e l’esempio di chi la rappresenta.

Area Moderata, Liberale e Riformista Siderno