Le prossime elezioni comunali di Siderno si preannunciano come una delle battaglie politiche più infuocate e imprevedibili degli ultimi anni. Al centro delle manovre c’è la sindaca uscente, Mariateresa Fragomeni, che sta muovendo i suoi pezzi in una vera e propria partita a scacchi per blindare la riconferma del Partito Democratico, la forza politica più votata alle scorse consultazioni.
​Forte di un passato da assessore regionale ai tempi della giunta Oliverio e di quattro anni di solida gestione del potere locale, la sindaca non ha alcuna intenzione di cedere il passo. Davanti alla necessità di allargare i consensi, la macchina politica del PD si è attivata alla ricerca di nuovi alleati strategici, aprendo scenari che stanno lasciando a bocca aperta gli elettori.

​Per assicurarsi la vittoria, il Partito Democratico potrebbe presto contare su forze fresche, costituite
​da nuove liste civiche di centrosinistra, pronte a nascere in extremis per fare da scudo e raccogliere il voto progressista. Ma senza dubbio l’indiscrezione più calda riguarda il possibile appoggio da parte di frange storiche della destra locale, un’operazione trasversale che spezzerebbe i tradizionali equilibri anche se (sostengono i bene informati) già andata in scena alle elezioni amministrative del 2021.

Forte della gestione amministrativa di questi quattro anni, la sindaca starebbe giocando d’astuzia, corteggiando gli indecisi e tentando l’avvicinamento di soggetti provenienti dall’altra sponda politica.

​Mentre la sindaca tesse la sua tela, il panorama politico si spacca. Gli occhi di tutti sono puntati su Siderno al Centro: la lista civica non ha ancora preso una posizione ufficiale, nonostante al suo interno ci sia già chi sostiene apertamente la Fragomeni. Una neutralità che rischia di trasformarsi nell’ago della bilancia.
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Chi ha le idee chiarissime è invece il movimento Il Faro, decisamente orientato verso la linea dura: la ricerca di un candidato a sindaco alternativo per spodestare l’attuale amministrazione.

​La situazione appassiona e divide la cittadinanza. Al momento il quadro più probabile vede:

​Il blocco di centrosinistra (Amministrazione uscente) : il Partito Democratico  si presenta compatto a sostegno del sindaco uscente Mariateresa Fragomeni, schierando più liste a supporto per garantire continuità amministrativa.

​La coalizione di centrodestra e moderati: Le sigle Siderno 2030, La nostra missione, Area moderata Siderno e il movimento Il Faro stanno cercando di convergere verso un’unica candidatura unitaria per massimizzare il peso elettorale e presentarsi come la principale alternativa di governo.

​L’incognita “Siderno al centro”: Questa formazione mantiene una posizione ambigua. Il nodo cruciale che deciderà gli equilibri della competizione è capire se si posizionerà in netta rottura (alternativa) con l’amministrazione Fragomeni o se cercherà un’intesa con la coalizione di centrosinistra.

Antonio Tassone -ecodellalocride.it