La notizia di voler accorpare l’ospedale di Polistena all’azienda sanitaria del GOM, preoccupa particolarmente. Si tratterebbe di mettere la parola fine all’ASP che manterrebbe solo il controllo su ambulatori e funzioni distrettuali, presidi e case di comunità.

L’ospedale di Polistena, a prescindere da tutto, soffre da tempo non riuscendo più a superare la cronica carenza di anestesisti, ma anche di personale medico, paramedico, tecnici, infermieri, oss, figure essenziali in ogni reparto.

La centralizzazione dei poteri decisionali accentuerebbe il distacco e renderebbe più complessa la soluzione dei problemi esistenti. Siamo contrari a tale riorganizzazione predicata in nome di un accentramento che accresce le distanze, tra centro e periferie con un indebolimento drastico del diritto alla salute per tutti.

Per tutta questa serie di motivi è necessario aprire una nuova fase di discussione e mobilitazione per affermare che la sanità pubblica della Piana non possa dipendere da scelte riorganizzative imposte, che lentamente muovono verso lo smantellamento dei presidi ospedalieri esistenti determinando, di fatto, senza certezze per i cittadini.

Pertanto, oggi alle ore 18 presso la Sala del Consiglio Comunale di Polistena è stato convocato un consiglio comunale aperto per discutere su una tematica che riguarda il presente della sanità della Piana di Gioia Tauro.

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