Ancora guerriglia dentro la tendopoli dei migranti a San Ferdinando. Questa mattina un gruppo di ospiti ha tentato nuovamente di forzare la zona rossa dichiarata dalla Regione per andare a lavorare nei campi.

Le forze dell’ordine hanno resistito mentre all’interno tutta la tendopoli è stata distrutta. Divelto anche il cancello e distrutto il sistema di misurazione della temperatura. Adesso la situazione è tornata calma ma l’allerta resta massima. Alcuni poliziotti sono stati colpiti dai sassi.

A San Ferdinando vivono circa 260 immigrati di origine africana che lavorano nei campi della Piana di Gioia Tauro. Una ventina di migranti residenti nella tendopoli dichiarata “zona rossa” per la presenza di casi positivi al coronavirus e che per questo non possono lasciare l’area, dopo avere abbattuto inferriate e cancelli, hanno scagliato contro i poliziotti schierati in assetto antisommossa pietre a altri oggetti tra cui anche bottiglie di acqua e scatolette di tonno. Devastato il gabbiotto d’ingresso.

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