REGGIO CALABRIA – Come previsto alla vigilia, Salvatore Cirillo, 34 anni, di Caulonia, è stato eletto presidente del Consiglio regionale della Calabria. Alla prima votazione, l’esponente di Forza Italia ha ottenuto 23 preferenze, ricevendo voti anche dai banchi dell’opposizione, a conferma di un profilo istituzionale capace di unire.

Il giovane consigliere locrideo, che alle ultime elezioni regionali aveva totalizzato 19.225 preferenze, entra così nella storia come il più giovane presidente dell’Assemblea calabrese. Una affermazione importante per la Locride e per la sua città, che oggi lo vedono al vertice di uno dei ruoli più prestigiosi delle istituzioni regionali.

Nel suo intervento di insediamento, Cirillo ha pronunciato parole di grande senso civico e di forte valore istituzionale:

“Eserciterò il mio mandato attenendomi alle disposizioni che regolano l’attività del Consiglio, garantendo funzionalità ai nostri ruoli, nel rispetto reciproco tra maggioranza e opposizione, che devono essere guidate da un forte senso di etica e di rispetto delle istituzioni”.

Il nuovo presidente ha più volte sottolineato il valore della collaborazione e della sinergia:

“Il futuro della Calabria non si costruisce da soli, ma tutti insieme. Insieme potremo far sì che questa regione non venga più raccontata per le sue difficoltà, bensì per la sua capacità di reagire, di risolversi e di credere in sé stessa”.

Un passaggio centrale del suo discorso ha riguardato il rifiuto netto di ogni forma di criminalità e l’affermazione della legalità come fondamento dell’azione politica:

“La ‘ndrangheta ci fa schifo. Dobbiamo essere un’istituzione capace di ascoltare e di tradurre la speranza in fatti concreti, di far percepire ai cittadini che la politica è servizio”.

Cirillo ha poi voluto rivolgere un pensiero ai dipendenti del Consiglio regionale, sottolineando l’importanza del senso di appartenenza e del valore del lavoro quotidiano di chi vive Palazzo Campanella:

“Mi piacerebbe che sentiate questo palazzo un po’ più vostro, con un senso di appartenenza che vada oltre il ruolo che ciascuno ricopre. La credibilità del Consiglio non si misura solo dagli atti, ma anche da come ogni giorno ciascuno di noi interpreta il proprio ruolo al servizio dei calabresi”.

Infine, il nuovo presidente ha dedicato un passaggio alle nuove generazioni e al significato della sua elezione:

“Sono il più giovane di questa Legislatura e tra i più giovani che abbiano avuto l’onore di presiedere quest’Aula, ma non considero questa condizione un primato personale: la vivo come un segno di fiducia verso i giovani e verso una Calabria che non chiede compassione, ma opportunità e risultati”.

Conclude Cirillo:

“Lavorerò con rispetto, passione e determinazione, perché sono convinto che la Calabria abbia tutto ciò che serve per guardare avanti con fiducia. È il momento di crederci davvero e di dimostrarlo con i fatti. Viva la Calabria!”.

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