Un episodio inquietante sul quale adesso toccherà agli investigatori fare piena luce. Del sale sarebbe stato introdotto nel serbatoio del carburante dello scuolabus del Comune di Gerace, provocando seri danni al motore e mettendo fuori uso il mezzo.
I fatti risalgono alla giornata dell’insediamento del nuovo vescovo della Diocesi di Locri-Gerace, monsignor Cesare Di Pietro, quando il pulmino comunale avrebbe dovuto essere utilizzato come navetta per agevolare il trasporto delle persone verso l’antico borgo della Locride.
Secondo quanto emerso, il sale sarebbe stato miscelato al carburante all’interno del serbatoio, con conseguenze tali da provocare il danneggiamento del motore e rendere inutilizzabile lo scuolabus.
Un episodio reso ancora più grave dalle conseguenze che avrebbe potuto determinare nei giorni immediatamente successivi. Il mezzo, infatti, era destinato a essere impiegato anche durante le tre giornate del Borgo Incantato, uno degli appuntamenti più importanti e partecipati dell’estate geracese, per garantire il servizio navetta ai numerosi visitatori.
Il rischio di un blocco del servizio è stato scongiurato grazie alla collaborazione di due Comuni vicini, tra cui Antonimina, che hanno consentito all’amministrazione geracese di trovare una soluzione alternativa e assicurare i collegamenti previsti.
Di fronte alla gravità dell’accaduto, il sindaco di Gerace, Rudi Lizzi, ha formalizzato una denuncia presso la locale Stazione dei Carabinieri. Saranno quindi gli accertamenti dell’Arma a ricostruire esattamente quanto avvenuto e a individuare eventuali responsabilità.
Un vero e proprio atto di sabotaggio per mettere in difficoltà il Comune oppure dietro l’episodio si nasconde altro? È uno degli interrogativi che inevitabilmente emergono, ma saranno esclusivamente le indagini a chiarire la natura del gesto, le motivazioni e gli eventuali responsabili.
Rimane la gravità di un episodio che assume un significato ancora più delicato considerando il momento e il contesto in cui è avvenuto: proprio nei giorni in cui Gerace era chiamata ad accogliere un grande numero di persone prima per l’insediamento del nuovo vescovo e, subito dopo, per il Borgo Incantato.
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