Si è chiusa con una serata carica di musica ed emozioni la quarantaseiesima edizione del Roccella Jazz Festival. Al Teatro al Castello, l’atteso incontro tra Brunori Sas e Stefano Di Battista, accompagnati dalla RoccellaOrkestra, ha conquistato il pubblico con lo spettacolo “Sempre più profondo è il mare”, un viaggio tra musica e parole dedicato a Lucio Dalla.

La voce e la sensibilità artistica di Dario Brunori hanno incontrato il sassofono di Stefano Di Battista, dando nuova vita alle canzoni e all’universo poetico del cantautore bolognese. Un omaggio intenso, costruito attraverso arrangiamenti capaci di fondere canzone d’autore, jazz e sonorità orchestrali.

Con la sua semplicità e la sua straordinaria capacità comunicativa, Di Battista ha coinvolto il pubblico, ricordando sul palco Lucio Dalla, non soltanto come grande artista, ma anche come amico e collega, al quale era legato da un profondo rapporto di amicizia e da numerose esperienze musicali condivise.

A raccontare il significato del progetto e il rapporto tra la musica di Dalla e la sensibilità del jazz anche Brunori Sas, protagonista di una performance particolarmente attesa dal pubblico del festival.

L’ultima serata è stata anche un momento di memoria e riconoscenza. A dieci anni dalla morte, Roccella Jonica ha ricordato il senatore Sisinio Zito, fondatore e anima storica del festival: l’uomo che ebbe l’intuizione e il coraggio di portare il jazz in Calabria, trasformando Roccella in un punto di riferimento della scena musicale nazionale e internazionale.

Commosso il ricordo del sindaco Vittorio Zito, che ha ripercorso le origini della manifestazione, nata in maniera quasi pionieristica nel cortile di una scuola e cresciuta negli anni fino a diventare una delle rassegne jazz più longeve e prestigiose d’Italia.

Nelle parole del primo cittadino è emerso il ricordo dello zio, dell’uomo appassionato di cultura e, soprattutto, del politico lungimirante, capace di comprendere quanto la musica potesse diventare uno strumento di crescita, apertura e promozione per l’intero territorio.

Tra il ricordo di Sisinio Zito e l’omaggio a Lucio Dalla, il Roccella Jazz Festival ha così concluso la sua quarantaseiesima edizione celebrando due uomini che, in modi diversi, hanno saputo guardare lontano. Una serata in cui musica, amicizia e memoria si sono unite, rinnovando quel legame profondo tra Roccella e il jazz nato in un cortile scolastico e divenuto, nel tempo, patrimonio culturale di un’intera comunità.

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