Ho fatto una scelta chiara, che – ha esordito il governatore – ha puntato l’attenzione su una presenza femminile nell’esecutivo”

“Non ho realizzato una mera immissione di nuove figure: nelle mie scelte c’e’ una valutazione politica”. Lo ha detto il presidente della Regione, Mario Oliverio, presentando la nuova Giunta nel corso di una conferenza stampa alla ‘Cittadella’: nell’esecutivo sono entrati tre nuovi assessori, Angela Robbe, presidente di Legacoop Calabria, Maria Francesca Corigliano e Maria Teresa Fragomeni, che si aggiungono ai quattro riconfermati, Francesco Russo, nominato vicepresidente, Franco Rossi, Roberto Musmanno e Antonietta Rizzo.

“Ho fatto una scelta chiara, che – ha esordito il governatore – ha puntato l’attenzione su una presenza femminile nella Giunta. Del resto, all’indomani della mia elezione, in Consiglio regionale posi la necessita’ di inserire nello Statuto un vincolo per garantire la presenza di genere con almeno il 30% e questa volta il 30% ha garantito gli uomini Quindi la mia scelta e’ in coerenza con un’impostazione e una convinzione profonda, che vede nella presenza femminile una risorsa importante per il governo della cosa pubblica. Ci sono poi – ha rilevato Oliverio – quattro conferme, a riprova del fatto che non stiamo parlando di una Giunta che non riparte da zero perche’ in questi anni abbiamo fatto molte cose e si stanno vedendo i primi frutti, e i frutti continueranno a vedersi anche nel prossimo futuro. C’e’ una valutazione politica nelle mie scelte, non si tratta di una mera sostituzione o di una mera immissione di nuove figure: ci sono tre innesti che occupano spazi importanti, si tratta di nuove energie garantite da tre donne espressione di esperienze culturali, territoriali e sociali diverse ma ognuna delle quali – ha rimarcato il presidente della Regione rappresenta esperienze positive fatte sul campo”.

A meno di due anni dalle elezioni facciamo un tagliando. Con la nuova Giunta – ha aggiunto Oliverio- realizziamo il primo tassello di questo tagliando, ma rapidamente faremo un complesso di altre valutazioni, tra cui anche un tagliando sulla struttura amministrativa e burocratica. Faremo una riflessione sui Dipartimenti, faremo un tagliando sulla base dei risultati, e lo faremo in tempi rapidissimi. E li’ dove le cose non fanno si cambiera’, perche’ – ha sostenuto Oliverio – ci sono zone di pigrizia e di rallentamento che non possono essere permesse perche’ offuscano il lavoro di chi, con serieta’ e onesta’, si spende oltre anche l’orario di lavoro”.

“Mi rivolgo anche a questa parte piu’ sana e sensibile della vita della Regione, perche’ e’ interesse di tutti coloro hanno a cuore il bene della Calabria lavorare in questa direzione, perche’ – lo dico giusto per conoscenza, Oliverio e’ qui e l’ha fatto per scelta, e viene retribuito. Faremo un tagliando anche per le strutture speciali, perche’ – ha rilevato il presidente della Regione – anche queste strutture devono essere di sostegno degli assessori e dei Dipartimenti e non di ‘parcheggi’ vari”. Secondo Oliverio “in pratica si entra in una fase di accelerazione del lavoro e dell’impegno per la realizzazione degli obiettivi e per l’utilizzo delle risorse, in modo da dispiegare pienamente nella Calabria la programmazione che abbiamo messo in campo. Stiamo affrontando problemi di carattere strutturale, che non erano mai stati affrontati. Mi riferisco – ha osservato il governatore – alle infrastrutture materiali e immateriali, al sostegno alle imprese e al mondo produttivo calabrese, dal sistema dei rifiuti a cui abbiamo dato una svolta, al tema delle grandi incompiute, al riordino degli enti sub regionali con la chiusura di tanti ‘mulini’ che macinavano solo risorse. Sfido chiunque a trovare una nostra assunzione in questi enti o una nostra azione clientelare in questi enti: quando ci siamo insediati abbiamo trovato migliaia di assunzioni, fatte anche pochi mesi prima delle elezioni regionali. E’ un’azione controcorrente, che – ha concluso Oliverio – non va tenuta in silenzio, ed e’ importante perche’ e’ una piccola rivoluzione in una Regione abituata a queste pratiche clientelari”.

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