Con riferimento alla notizia relativa al provvedimento di sequestro eseguito a mio carico, apparsa sulle principali testate giornalistiche, ritengo doveroso precisare come la finalità della operazione bancaria eseguita non sia assolutamente da riconnettersi alla volontà di sottrarre beni alla legittima esecuzione dei creditori bensì giustificata da esigenze personali e familiari. A dimostrazione di ciò, infatti, giova precisare come l’operazione oggetto di contestazione sia stata effettuata per il tramite di operatori finanziari autorizzati – istituto di credito – con modalità che l’hanno resa perfettamente tracciabile. Ove la mia volontà fosse stata di segno opposto, ben altre sarebbero state le modalità della mia condotta e, al contempo, non sarebbero state precedentemente offerte ampie garanzie a tutela dei creditori interessati. Resto fiduciosa nell’operato della Magistratura, i cui rimedi processuali sono stati già azionati dai miei legali“. Lo dichiara, tramite una nota, la moglie di Giuseppe Scopelliti, Barbara Varchetta.

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