Una motovedetta della Guardia Costiera di Roccella Jonica la CP 308, a largo di capo Spartivento, ha intercettato uno scafo veloce, con una ventina di clandestini di origine siriana a bordo. Il fatto è avvenuto nella tarda mattinata, all’avvicinarsi dell’imbarcazione della Guardia Costiera una ragazza di circa 20 anni, a bordo dello scafo di immigrati, manifestava segni ipotermia. La giovane veniva immediatamente soccorsa e trasportata tramite la stessa motovedetta al porto delle Grazie di Roccella Jonica assieme ad un giovane amico. Successivamente, dopo l’intervento dell’ambulanza del 118 e’ stata ricoverata all’ospedale di Locri. Al momento che scriviamo le sue condizioni sono decisamente migliorate. I compagni d’avventura, approfittando dell’assenza della motovedetta impegnata nel soccorso della giovane, intorno alle ore 14.00, hanno fatto arenare in spiaggia lo scafo, precisamente nel tratto antistante il comune di Portigliola, dove alcuni di loro hanno fatto perdere le proprie tracce.  Solo una decina si sono fatti riconoscere dai carabinieri del Gruppo di Locri, che nel frattempo erano intervenuti per identificarli. Allo stato mancherebbero all’appello 7-8 persone che probabilmente si aggirano nei pressi del litorale di Portigliola in cerca di qualche rifugio per trascorrere la notte. Le persone identificate sono state trasportate a bordo di un pulmino al centro di primo soccorso di Roccella Jonica dove saranno rifocillati grazie all’intervento dell’amministrazione comunale Roccellese, ed ai volontari di protezione civile e croce rossa. 7938newsIl viaggio sembra sia durato poche ore, i clandestini tutti di origine siriana, hanno dichiarato alle forze di Polizia di essere partiti da un porto libico, e grazie alle buone condizioni meteo ed alla velocità del motoscafo avrebbero raggiunto le coste calabre in poco tempo.

GIUSEPPE MAZZAFERRO