Come riporta Rocco Muscari su gazzettadelsud, si è chiusa con una richiesta complessiva di pena che supera i 236 anni di reclusione la requisitoria del pm Vittorio Fava, sostituto procuratore della Dda di Reggio, nel procedimento con rito abbreviato scaturito dall’operazione “Pratì”. Il processo si celebra davanti al gup Giuseppina Laura Candito e coinvolge 15 imputati, ritenuti a vario titolo coinvolti in una vasta rete di narcotraffico internazionale e nelle attività di produzione e commercializzazione di sostanze stupefacenti.
Nel corso della sua articolata discussione, il rappresentante dell’accusa ha ripercorso gli esiti investigativi dell’inchiesta coordinata dalla Procura distrettuale antimafia reggina, guidata dal procuratore Giuseppe Borrelli e dai sostituti Giuseppe Lombardo, coordinatore dell’area jonica, e Vittorio Fava.
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