Quasi due tonnellate e mezzo di cocaina, poco più di duemila panetti di “polvere” purissima che, una volta arrivata sul mercato dello spaccio al minuto, avrebbe potuto fruttare alla criminalità organizzata una cifra imponente, che si stima infatti attorno ad un miliardo e mezzo di euro.

Dalla Colombia all’Italia

Il maxi carico è stato intercettato e sequestrato dai finanzieri e dall’Agenzia delle Dogane di Genova, nel bacino portuale di Sampierdarena, scalo solitamente usato dalla ‘ndrangheta per far transitare i carichi di stupefacente che, come in quest’ultimo caso, provengono dal Sudamerica.

I 2.109 panetti, nascosti all’interno di 87 sacchi di juta variopinti ed avvolti in reti di nylon, sono stati scovati infatti all’interno di un container partito da uno dei principali porti colombiani.

Il crocevia per l’Europa

Al sequestro si è giunti grazie ad un’intensa attività di controllo effettuata sulle rotte commerciali che collegano, tra l’altro, i paesi latinoamericani con il porto di Genovastoricamente crocevia dei flussi commerciali per l’Europa.

Un’operazione, questa, che si inserisce nel quadro di una costante e mirata azione di contrasto al traffico internazionale di droga e frutto, ancora una volta, della collaborazione tra la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

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