Una giornata destinata a restare nella storia della sanità calabrese e, in particolare, della Locride. Presso il presidio ospedaliero di Locri sono stati eseguiti con pieno successo i primi interventi di cardiologia interventistica, segnando ufficialmente l’inizio di una nuova fase per l’assistenza cardiologica del territorio. Un traguardo che porta il nome e la visione del Direttore dell’Unità Operativa di Cardiologia, il dottor Vittorio Aspromonte, autentico artefice di una trasformazione che fino a poco tempo fa sembrava irraggiungibile.

Le procedure sono state effettuate all’interno della nuova sala operatoria concessa temporaneamente, in attesa del completamento della sala angiografica dedicata alla cardiologia, attualmente in fase di realizzazione. Ma il messaggio lanciato oggi è già chiarissimo: quando competenza, coraggio organizzativo e leadership si incontrano, la sanità d’eccellenza può nascere anche nei territori troppo a lungo considerati periferici.

Il dottor Vittorio Aspromonte, professionista di altissimo profilo originario di San Giovanni di Gerace, ha scelto di tornare nella propria terra dopo anni di formazione ed esperienze maturate in contesti sanitari di grande prestigio. Una decisione tutt’altro che casuale, dettata dalla volontà precisa di restituire alla Locride una cardiologia moderna, efficiente e competitiva. Fin dal suo insediamento, il primario ha impresso al reparto una direzione chiara: alzare gli standard clinici, investire sulle competenze e costruire una struttura capace di trattenere i pazienti sul territorio.

La giornata odierna rappresenta la concreta materializzazione di quella visione. Non solo un successo tecnico e sanitario, ma soprattutto il simbolo di una rivoluzione culturale che mette finalmente il paziente al centro e dimostra come anche in Calabria sia possibile costruire modelli di eccellenza.

Determinante, in questo percorso, è stato il sostegno istituzionale garantito dalla Direzione aziendale dell’ASP di Reggio Calabria. Il Direttore Generale, la dottoressa Lucia Di Furia, ha creduto sin dal primo momento nelle straordinarie capacità del dottor Aspromonte e della sua équipe, accompagnando con convinzione ogni fase di crescita del reparto. Fondamentale anche il supporto del Direttore Sanitario di Presidio, il dottor Giuseppe D’Ascoli, che ha contribuito alla creazione delle condizioni organizzative necessarie per raggiungere questo storico risultato.

Dietro il successo dei primi interventi interventistici vi è però soprattutto il lavoro quotidiano di un’intera squadra che, sotto la guida trascinante del primario, ha saputo trasformare entusiasmo e sacrificio in risultati concreti. Medici, infermieri e operatori socio-sanitari hanno aderito fin dal primo giorno a un ambizioso progetto di rinascita, affrontando difficoltà e carichi di lavoro con spirito di servizio, professionalità e straordinaria dedizione.

Un contributo decisivo è arrivato anche dal blocco operatorio dell’ospedale di Locri, che ha accolto e supportato l’équipe cardiologica in un clima di piena collaborazione. I direttori delle altre unità operative – il dottor Francesco Sinopoli per Anestesia e Rianimazione, il dottor Luigi Brugnano per Chirurgia Generale e il dottor Guido Zavettieri per Ortopedia – insieme a tutto il personale di sala, hanno garantito massima disponibilità e piena sinergia, consentendo di svolgere le procedure nelle migliori condizioni di sicurezza e serenità per i pazienti.

Ma ciò che rende ancora più significativo questo momento storico è la prospettiva futura. L’obiettivo indicato dal dottor Vittorio Aspromonte è ambizioso quanto necessario: ridurre drasticamente l’emigrazione sanitaria che per anni ha costretto migliaia di cittadini della Locride e della Calabria a curarsi lontano da casa. Non soltanto fermare questa emorragia, ma addirittura invertire la rotta, trasformando Locri in un punto di riferimento capace di attrarre pazienti da tutta la regione.

Per questo motivo, dal reparto di Cardiologia emerge oggi una fiducia forte nelle istituzioni, accompagnata dalla convinzione che il completamento della sala angiografica dedicata debba proseguire senza rallentamenti. La strada intrapresa è ormai tracciata e il segnale lanciato alla Calabria è potente: la rinascita della sanità territoriale è possibile quando visione, merito e lavoro di squadra si fondono in un unico progetto.

La svolta è iniziata. E il volto di questa nuova stagione porta il nome del dottor Vittorio Aspromonte, di una guida che ha saputo restituire speranza, ambizione e orgoglio a un intero territorio. La promessa che arriva oggi dalla Cardiologia di Locri è semplice ma fortissima: non fermarsi più.

telemia