Marina di Gioiosa Ionica si accende il confronto politico tra il sindaco Rocco Femia e il capogruppo di opposizione Giuseppe Coluccio. Al centro del botta e risposta ci sono alcuni temi particolarmente sentiti dalla comunità: parcheggi a pagamento, lavori pubblici, manutenzione delle strade, pulizia urbana, decoro del lungomare, gestione economica del Comune e ruolo della minoranza consiliare.

Il primo cittadino è intervenuto per respingere le critiche del gruppo di minoranza Marina in Prospettiva, parlando di una ricostruzione “teatrale” che, a suo dire, non troverebbe riscontro nei fatti e negli atti amministrativi. Femia ha voluto chiarire innanzitutto la questione delle strisce blu, sostenendo che la sosta a pagamento non debba essere letta come un peso imposto ai cittadini, ma come uno strumento di regolamentazione utile a garantire ordine, ricambio dei posti auto e maggiore fruibilità delle aree vicine alle attività commerciali.

Secondo quanto spiegato dal sindaco, il piano non riguarderebbe indiscriminatamente tutto il lungomare. Le strisce blu, infatti, sarebbero previste soltanto sul lato nord, dal Boschetto in direzione Roccella, mentre il lato opposto dovrebbe restare interamente gratuito. Una logica simile, nelle intenzioni dell’amministrazione, verrebbe applicata anche su corso Carlo Maria e su via Montezemolo, dove la sosta a pagamento interesserebbe solo una parte della carreggiata.

Femia ha inoltre assicurato che saranno mantenute ampie aree di sosta gratuita nelle zone limitrofe e che verranno previste agevolazioni per i residenti. Il sindaco ha sottolineato un altro aspetto ritenuto centrale dalla maggioranza: ogni euro incassato dai ticket sarà reinvestito per sicurezza, pulizia, viabilità e decoro del lungomare. In questa prospettiva, la scelta delle strisce blu viene presentata dall’amministrazione come parte di una più ampia programmazione per migliorare la qualità degli spazi pubblici.

Non sono mancati, però, gli attacchi politici. Femia ha accusato Coluccio di incoerenza, ricordando che in passato, secondo la ricostruzione del sindaco, anche l’ex amministrazione avrebbe avviato indirizzi legati alla sosta a pagamento. Per il primo cittadino, l’attuale opposizione starebbe dunque contestando oggi una misura che in passato avrebbe valutato o sostenuto.

Altro punto centrale dell’intervento del sindaco riguarda i cantieri e i lavori pubblici. Femia ha ricordato che i finanziamenti europei, nazionali e regionali hanno scadenze perentorie e che i fondi devono essere utilizzati entro tempi precisi, altrimenti il Comune rischia di perderli. Proprio per questo, l’amministrazione avrebbe deciso di avviare subito i lavori su via Nazionale Nord e via Genova, rinviando invece gli interventi sul corso principale per non danneggiare i commercianti nel pieno della stagione estiva.

Il sindaco ha anche precisato che le attività visibili attualmente sul corso non sarebbero lavori bloccati né ritardi, ma saggi tecnici preliminari, necessari prima dell’avvio degli interventi veri e propri. Una precisazione con cui Femia ha cercato di rassicurare cittadini e operatori economici, respingendo l’idea di una gestione improvvisata o disordinata dei cantieri.

Sulla manutenzione stradale e sull’asfalto, il primo cittadino ha parlato di accuse infondate. Secondo Femia, i lavori sono partiti in questi giorni perché l’amministrazione ha scelto di attendere la stabilizzazione delle condizioni climatiche dopo un inverno segnato da piogge intense ed eventi alluvionali. Intervenire prima, secondo il sindaco, avrebbe significato rischiare di sprecare risorse pubbliche, con asfalti realizzati in condizioni non idonee.

Femia ha ricordato che, con una determina del 21 aprile, l’amministrazione ha formalizzato l’aggiudicazione definitiva degli interventi di manutenzione straordinaria, stanziando oltre 40 mila euro di fondi Tasi 2026. Anche questo passaggio viene indicato dalla maggioranza come prova di una programmazione concreta, nonostante le difficoltà economiche dell’ente.

Il sindaco ha poi allargato il ragionamento alla situazione finanziaria del Comune, richiamando il peso del piano di riequilibrio finanziario pluriennale e delle difficoltà ereditate dalle passate gestioni. Secondo Femia, l’amministrazione starebbe lavorando in un contesto complesso, segnato da vincoli di bilancio e debiti pregressi, ma con l’obiettivo di risanare i conti e restituire servizi, sicurezza e decoro alla città.

Particolarmente duro il passaggio rivolto a Coluccio, accusato di avere avuto responsabilità politiche nelle precedenti amministrazioni, anche nel settore ambientale. Femia ha sostenuto che molte delle criticità oggi denunciate dall’opposizione sarebbero il risultato di scelte e mancate soluzioni del passato. In chiusura, il sindaco ha chiesto ai cittadini di continuare a stare accanto all’amministrazione, assicurando che i risultati dell’azione amministrativa diventeranno presto visibili.

Alla presa di posizione del sindaco è arrivata la replica di Giuseppe Coluccio, capogruppo di opposizione, che ha scelto di rispondere con un video registrato proprio sul lungomare, sui marciapiedi citati polemicamente da Femia. Coluccio ha trasformato quella definizione in una rivendicazione politica, affermando di sentirsi onorato di fare politica da marciapiede, perché, a suo dire, significa stare tra la gente, nelle strade e nei luoghi dove emergono i problemi quotidiani dei cittadini.

Il consigliere di minoranza ha esordito richiamando anche lo stato di una piazza alle sue spalle, denunciando la presenza di melma nella vasca e la mancanza di interventi ordinari di manutenzione, come l’utilizzo periodico del cloro. Un esempio scelto da Coluccio per sostenere che la realtà del paese sarebbe diversa dalla narrazione positiva proposta dall’amministrazione.

Coluccio ha poi contestato i toni del sindaco, parlando di una reazione carica di rabbia e, a suo giudizio, sproporzionata. Per il capogruppo di opposizione, la minoranza sta semplicemente svolgendo il proprio ruolo democratico, nel rispetto dei 1.450 cittadini che le hanno dato fiducia alle elezioni. Proprio la durezza della replica del sindaco, secondo Coluccio, dimostrerebbe che l’opposizione ha toccato un punto sensibile dell’amministrazione.

Nel merito, il primo tema affrontato da Coluccio è ancora quello delle strisce blu. Il consigliere sostiene che l’amministrazione avrebbe già compiuto un parziale passo indietro, precisando successivamente che i parcheggi a pagamento interesseranno solo un lato del lungomare e del corso. Coluccio richiama la delibera approvata il 14 maggio, nella quale, secondo la sua lettura, l’istituzione della sosta a pagamento veniva indicata in termini più ampi sul lungomare e sull’asse viario della statale 106.

Per l’opposizione, tuttavia, la riduzione dell’intervento non basta. Coluccio ritiene che, soprattutto sul corso principale, i parcheggi a pagamento non rappresentino la soluzione più adatta. A suo giudizio, sarebbe stato preferibile istituire il disco orario, così da favorire il ricambio delle auto davanti alle attività commerciali senza introdurre un costo per cittadini e utenti.

Il capogruppo ha spiegato che oggi molti parcheggi sul corso resterebbero occupati per ore da persone che lasciano l’auto prima di spostarsi per lavoro verso altri centri. Il disco orario, secondo questa impostazione, avrebbe potuto rispondere meglio alle esigenze dei commercianti, garantendo rotazione senza trasformare la sosta in un ulteriore peso economico.

Coluccio ha poi respinto con forza l’accusa di incoerenza. Ha ricordato che durante l’amministrazione Vestito fu effettivamente approvata una delibera, la numero 97 del 14 aprile 2017, con cui veniva programmata nello schema di bilancio la possibilità dei parcheggi a pagamento sul lungomare. Tuttavia, secondo la sua ricostruzione, dopo l’approvazione del bilancio furono individuate altre risorse di copertura, evitando così l’effettiva istituzione delle strisce blu. Per Coluccio, quindi, la differenza sarebbe sostanziale: programmare una voce di bilancio non significherebbe avere realmente attivato il servizio.

Il consigliere ha inoltre sostenuto che i parcheggi a pagamento furono istituiti successivamente dalla Commissione straordinaria, non dall’amministrazione di cui faceva parte. Da qui la replica all’accusa di “voltafaccia” politico rivolta dal sindaco.

Nel video, Coluccio ha anche chiamato in causa l’attuale vicesindaco, ricordando un post del giugno 2019 nel quale sarebbero state espresse perplessità sull’introduzione dei parcheggi a pagamento, definendola una scelta affrettata e non sufficientemente condivisa con i cittadini. Secondo l’opposizione, questo elemento dimostrerebbe una contraddizione interna alla maggioranza rispetto alle posizioni assunte in passato.

Il capogruppo ha poi spostato l’attenzione sulla pulizia urbana e sulle contrade, sostenendo che le promesse fatte in campagna elettorale non avrebbero trovato adeguato seguito. In particolare, ha accusato l’amministrazione di essere intervenuta solo in modo limitato in alcune zone subito dopo le elezioni, senza garantire una manutenzione continuativa. Per Coluccio, questo sarebbe uno degli esempi più evidenti della distanza tra gli annunci e la realtà quotidiana vissuta dai cittadini.

Lo scontro, dunque, non riguarda soltanto singole scelte amministrative, ma due modi diversi di raccontare e interpretare la situazione del paese. Da una parte, il sindaco Femia rivendica una gestione difficile ma responsabile, condizionata dai vincoli economici, dal piano di riequilibrio e dalla necessità di rispettare le scadenze dei finanziamenti. Dall’altra, Coluccio accusa la maggioranza di usare le difficoltà finanziarie come giustificazione e di scaricare sui cittadini il costo delle proprie scelte.

Il dibattito resta aperto e destinato a proseguire. La maggioranza insiste sulla necessità di mettere ordine nei servizi, nella viabilità e nel decoro urbano; l’opposizione promette di continuare a vigilare, rivendicando il diritto e il dovere di contestare le decisioni ritenute penalizzanti per cittadini e commercianti. In mezzo resta la comunità di Marina di Gioiosa Ionica, chiamata a misurarsi con decisioni amministrative che incidono direttamente sulla vita quotidiana, sulla mobilità, sull’economia locale e sull’immagine del paese.

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