Il borgo antico di Mammola, in Calabria, ha aperto le porte al pubblico nel fine settimana in occasione delle Giornate FAI di Primavera. Un’occasione unica per immergersi nella ricca storia del borgo, tra arte, architettura e gastronomia.

Il percorso:

L’itinerario ha preso il via dall’imponente Abbazia di San Nicodemo, dove i visitatori hanno potuto ammirare la maestosità della chiesa badiale e scoprire le opere devozionali della Cappella di San Nicodemo. Proseguendo lungo Via Dampe, i partecipanti hanno avuto modo di esplorare la Chiesa dei Santi Sebastiano e Filippo, la Casa Comunale con le sue preziose opere d’arte e un laboratorio dello stoccafisso, una prelibatezza culinaria locale.

Il titolo della giornata:

“Tra Santità e Arte, architettura e gastronomia”: questo il titolo della giornata, che ha voluto rivisitare il centro storico di Mammola con i suoi tanti palazzi gentilizi. A illustrare la storia del borgo sono stati gli studenti degli istituti Olivetto-Panetta di Locri, il Liceo Scientifico Umano e Linguistico Mazzini, lo Zanotti Bianco di Marina di Gioiosa Ionica e l’Istituto Marconi di Siderno.

I giovani ciceroni:

I “giovani ciceroni” hanno guidato i visitatori attraverso le pittoresche strade di Mammola, offrendo soste davanti a palazzi storici come Palazzo del Pozzo, la Chiesa del Carmine e la suggestiva Piazza dei Pubblici Parlamentari.

La storia di Mammola:

Il borgo di Mammola vanta una storia millenaria, che risale al X secolo. Il suo sviluppo è stato legato alla presenza dell’Abbazia di San Nicodemo, fondata dal monaco calabrese che qui si stabilì.

L’importanza delle Giornate FAI di Primavera:

Le Giornate FAI di Primavera hanno rappresentato un’occasione preziosa per conoscere meglio questo borgo antico, spesso nascosto ai circuiti turistici tradizionali.

Conclusione:

L’iniziativa ha riscosso un grande successo, con un’ampia partecipazione di pubblico. Un successo che testimonia l’interesse crescente verso i borghi storici e la loro valorizzazione.