La Locride chiede attenzione, presenza e rispetto. È questo il messaggio che arriva da un territorio che, da Monasterace fino a Capo Bruzzano, ha pagato uno dei prezzi più alti dopo il passaggio del ciclone Harry. Un’area in cui si contano decine di milioni di euro di danni, con coste distrutte, lungomari sventrati, stabilimenti balneari cancellati, abitazioni rese inagibili e famiglie costrette ad abbandonare le proprie case, trovando sistemazione temporanea in alberghi e strutture di emergenza.

Le immagini che abbiamo visto parlano chiaro. Da Siderno a Locri, passando per Bovalino, Ardore, Caulonia e Marina di Gioiosa Ionica, il quadro è drammatico. Proprio a Marina di Gioiosa Ionica, in particolare, numerose abitazioni sono state evacuate, con case completamente allagate, cittadini strappati alle proprie abitazioni e una comunità messa duramente alla prova dall’emergenza.

Una situazione che, per estensione e gravità, non appare minimamente paragonabile a quanto avvenuto a Catanzaro, soprattutto in termini di danni strutturali, impatto economico e conseguenze sociali. Interi tratti di costa sono stati devastati, decine di attività balneari non esistono più e importanti lungomari, come quelli di Siderno e Locri, risultano oggi completamente compromessi.

Eppure, nelle stesse ore, la Regione Calabria ha convocato sopralluoghi e una conferenza stampa a Catanzaro Lido, concentrando ancora una volta riunioni della Protezione civile, momenti istituzionali e comunicazione ufficiale nel capoluogo di regione, dove ha sede la cittadella regionale.

È chiaro a tutti che Catanzaro è il capoluogo, ma cresce il senso di amarezza di un territorio che, mentre affronta una delle emergenze più gravi degli ultimi anni, si sente distante dal racconto istituzionale dell’emergenza.

Nella Locride, però, la stampa c’è stata. Giornalisti, operatori dell’informazione e televisioni locali hanno documentato ora per ora, minuto per minuto, ciò che stava accadendo durante la tempesta e ciò che è rimasto dopo il passaggio del ciclone: strade distrutte, mare oltre i limiti, famiglie evacuate, attività azzerate. Un lavoro costante che ha permesso di raccontare la verità del territorio e di tenere alta l’attenzione pubblica nei momenti più critici.

Proprio per questo, viene ritenuto giusto e doveroso che i rappresentanti istituzionali, a partire dalla Regione Calabria guidata dal presidente Roberto Occhiuto, vengano anche qui, in questo territorio, a tenere una conferenza stampa, a incontrare i giornalisti, a guardare negli occhi chi ha raccontato e chi ha vissuto l’emergenza, dando l’opportunità di conoscere, comprendere e spiegare direttamente ciò che si intende fare.

Ma soprattutto, di stringere le mani e dare una pacca sulla spalla a chi ha perso tutto. Perché il territorio non è solo una cartina geografica o un fascicolo amministrativo: il territorio è fatto di persone, volti, storie e ferite aperte.

Non si tratta di polemica né di attacco politico. Viene ribadito, con chiarezza, che il presidente Occhiuto ha sempre dimostrato attenzione verso la Locride. Proprio per questo, però, si sente il bisogno di sottolineare che certe cose non possono essere delegate.

La presenza istituzionale, in momenti come questi, ha un valore umano prima ancora che politico. E la Locride, oggi, chiede solo questo: non essere dimenticata.

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